Anche se non quanto e come avrebbe sperato, con lo 0-0 contro la San Marino Academy Under 22, il Faetano muove per la prima volta la classifica. Un punto, il primo, arrivato dopo due brutte sconfitte e accompagnato, secondo mister Floriano Sperindio, da una buona partita: "Le occasioni le abbiamo avute, purtroppo non abbiamo segnato", commenta.
E per la prima volta tenete anche la porta inviolata...
"Sì, dopo 11 gol in tre partite (coppa compresa, ndr) era il caso di tenerla inviolata".
Cosa è mancato per segnare oggi? Comunque nel secondo tempo 3-4 occasioni si sono viste...
"Beh, anche l'unica occasione del primo tempo l'avevamo avuta noi, in uno contro uno col portiere, e gli abbiamo tirato addosso. Nel secondo tempo almeno una su tre l'avremmo dovuta concretizzare".
Che indicazioni raccogli da questo primo risultato positivo dopo le prime due sconfitte in campionato?
"Sicuramente per tenuta fisica siamo in crescita, perché l'Academy è una squadra ben allenata, corre per 90 minuti. Abbiamo tenuto, vuol dire che siamo sulla buona strada".
La vostra è una squadra molto rinnovata, anche con tanti giovani. Cosa ti aspetti da questo campionato?
"Sì, tanti giovani, più o meno come l'Academy - ammette, ridendo -. Quindi devono fare esperienza, molti giovani non erano abituati a giocare in prima squadra, il calcio degli adulti è diverso da quello dei ragazzi. Cerchiamo di farli crescere".
Secondo punto in campionato per l'Academy, che si era già sbloccata con l'inatteso 1-1 contro La Fiorita, al termine di una partita in cui, forse, avrebbe anche meritato qualcosa di più. Così l'allenatore Nicola Cancelli commenta lo 0-0 contro il Faetano: "È stata una gara dai due volti. Uno nel primo tempo, dove abbiamo avuto, secondo me, un po' più di predominio e qualche occasione in più. Saremmo dovuti essere più cinici, più precisi. Poi la partita è diventata più di contenuti, di esperienza. Loro hanno rallentato molto i ritmi, hanno giocato molto sulle seconde palle e abbiamo rischiato anche di prendere il goal nel secondo tempo. Quindi alla fine è un pareggio che ci portiamo a casa, perché per noi giocare contro i grandi e fare sempre risultato non è così scontato come magari si possa pensare".
Si è vista in qualche momento anche un po' di differenza fisica tra loro e i vostri più giovani, nei contrasti...
"Ovviamente noi lo paghiamo, siamo quasi tutti 2007-2008, al primo anno contro i grandi. È un po' è il dazio che paghi anche con l'andare della partita, dove l'esperienza e la malizia dei giocatori più esperti ti mettono un po' di suggestione".
È un'Academy che però quest'anno ha visto anche dei ritorni importanti, per esempio Amici e Famiglietti. A cosa puntate?
"Noi puntiamo a far crescere i ragazzi, a completarli, perché quelli che non scelgono di finire il percorso con noi scelgono altre strade. Su quelle che ci scelgono comunque lavoriamo sempre pensando che provengano dal settore giovanile e abbiano ancora dei margini di miglioramento".