Ospiti di Telestadio il direttore sportivo del Tre Penne Gian Luca Bollini e il collaboratore tecnico del Cailungo Riccardo Mezzadri, che hanno analizzato i momenti delle rispettive squadre.
A partire da Bollini, DS del Tre Penne: "Siamo partiti bene, poi nella fase centrale abbiamo avuto un rallentamento a livello di risultati. Abbiamo staccato la spina in qualche partita di troppo, però ci sta perché comunque è una squadra rivoluzionata, nel senso che abbiamo cambiato 17 giocatori su 23, quindi completamente nuova. Era normale forse anche un periodo di adattamento. Adesso abbiamo trovato la quadra e i ragazzi da un mese e mezzo a questa parte stanno facendo qualcosa di importante. Speriamo di andare avanti su questa strada. Noi dobbiamo guardare partita dopo partita, senza pensare agli altri, perché comunque il distacco c'è. loro (il Tre Fiori) fino adesso hanno meritato di stare là davanti, non stanno perdendo mai e quindi è difficile. Dobbiamo cercare di fare ogni domenica quello che stiamo facendo, quindi vincere, fare delle buone prestazioni e poi tra un mese e mezzo vediamo a che punto siamo"
Viene da un buon periodo di forma e risultato il Cailungo, con Mezzadri che "studia" da allenatore: "Ci dà sicuramente fiducia, un buon punto contro una buona squadra (la Juvenes/Dogana), su un campo difficile perché la partita è stata molto agonistica. Noi dobbiamo continuare sulla nostra strada, stiamo crescendo a livello di gioco, a livello di individualità, quindi dobbiamo fare quello che possiamo con la più forza possibile per arrivare all'obiettivo play-off che è ancora lì. Ci dobbiamo credere fino alla fine. Non è assolutamente da sbagliare la partita contro il Faetano, così come non è da sbagliare quella di recupero con l'Academy, quindi sono due partite molto importanti per noi e dobbiamo lavorare a testa bassa come stiamo facendo e cercare di portare avanti e portare a casa più punti possibile. Le differenze tra giocatore e allenatore sono parecchie, infatti ogni tanto mi verrebbe voglia di entrare in campo ancora perché fino all'anno scorso fondamentalmente facevo parte del gruppo giocatori. È una strada che ho intrapreso perché è qualcosa che mi ha sempre stimolato, mi è sempre piaciuto nel mio futuro, quindi adesso stiamo facendo tutti i passi necessari per avere tutti i patentini e poi si inizia ufficialmente".