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Tre Penne, tris alla Juvenes Dogana e -3 dalla vetta

Segna tutto l'attacco dei biancazzurri, con Peluso, Pieri e Berardi. Serravalle si sveglia tardi e accorcia con Benedetti, ma non basta

28 feb 2026
©FSGC/Montanari
©FSGC/Montanari

Il Campionato sammarinese riparte da zero, o quasi. La Virtus torna a fermarsi, il Tre Fiori la raggiunge in vetta e il Tre Penne, battendo 3-1 la Juvenes Dogana, riduce a soli tre punti il distacco dalle capolista. La gara dei biancazzurri è di rara intensità, votata subito all'attacco e sbloccata nel giro di 58 secondi da un Peluso indemoniato, che beffa con un pallonetto Battistini in uscita e non dà neanche tempo alla panchina di Serravalle di rendersi conto che l'incontro sia cominciato.

Ma è tutta la fase offensiva del Tre Penne a funzionare. Sventato un tentativo da fuori della Juvenes Dogana, con parata di Migani, va Casadio alla conclusione da due passi, che Battistini devia in angolo. Sono però le prove del raddoppio, che si concretizza sul seguente corner. Lo stesso Casadio recupera un pallone finito lungo, appoggia per Peluso, controcross, torre di Mosquera Cuesta e un Pieri da 10 e lode per la partita disputata finalizza in volo d'angelo.

Se la Juvenes Dogana aveva reagito bene al primo goal, dopo il secondo crolla e nel giro di sei minuti concede il terzo. Casadio, in gran forma, manda in porta Berardi con una verticalizzazione e il numero 11 mette in buca d'angolo anticipando Pedini e il portiere. Il Tre Penne sembra davvero in grado di sfondare con ogni azione, anche se rischia qualcosa alla mezzora, quando Migani vola a smanacciare una bordata di Lisi dal limite.

Formazioni e trama invariate nella ripresa, che sia apre con un duello tra Pastorelli e Battistini. Prima il numero 7 ci prova con un diagonale ravvicinato in contropiede, calciandogli addosso, poi, il portiere respinge in tuffo una punizione dal limite del centrocampista. Pian piano, i ritmi si abbassano e allora a tenerli alti ci pensa la Juvenes Dogana, che a metà ripresa si risveglia con gli ingressi di Aprea, Gaiani e soprattutto Gianmaria Borghini.

Alla mezzora, Aprea entra in area da sinistra, salta il marcatore e calcia, tiro respinto. Cinque minuti dopo, un'imbucata innesca Borghini sulla destra, il suo cross basso arriva a Benedetti che sotto misura, a rimorchio, insacca il 3-1. Di colpo, la squadra di Serravalle revitalizza una gara che sembrava chiusa e, anzi, dopo una parata di Battistini su un tentativo in contropiede di Badalassi, lo stesso Borghini sfiora il 3-2 con un tiro d'esterno finito a centimetri dalla traversa, che se fosse entrato avrebbe avuto le parvenze del goal dell'anno.

Il Tre Penne, però, capisce l'antifona e nel finale congela la gara, prima di correre ulteriori pericoli. Ad Acquaviva finisce 3-1: il campionato è definitivamente tornato una corsa a tre.





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