Un difensore diventa bomber per una domenica e regala la quarta vittoria in campionato al Pennarossa. La squadra di Chiesanuova batte il Murata per 2-1 grazie a una doppietta di Varrella, infliggendo ai bianconeri una sconfitta che forse va oltre i loro demeriti, perché nel secondo tempo la squadra di Camillini ha creato tanto, senza però riuscire a pareggiare.
Le prime tre occasioni coincidono con due goal convalidati e uno annullato. Al 13' va avanti il Murata, quando Cirillo sfonda sulla destra e trova al centro Labas, che insacca. Risponde al 22' il Pennarossa, sempre da destra, ma con un piazzato. Calcio di punizione al bacio di Domini, Varrella anticipa tutti e di testa gira verso il secondo palo, bucando Bracconi. Dieci minuti dopo il Murata grida ancora al goal, ma non fa in tempo a esultare che l'arbitro annulla la rete di Bello, sempre di testa, per fuorigioco. Nel resto del primo tempo il Pennarossa domina il possesso palla, senza però sfondare di nuovo, prima chiedendo un rigore per un intervento su Martini, poi, dopo una respinta corta di Bracconi, colpisce il palo con Pintore, a porta vuota.
Nella ripresa si ricomincia con Chiesanuova in attacco e un altro goal annullato. Stavolta l'arbitro fischia una carica sul portiere di Gregori, anche se il Pennarossa protesta, sostenendo che sia stato il difensore a franare su Bracconi. Poi però il Murata si sveglia, e crea occasioni a ripetizione: si va dal tiro alto sotto misura di Bello, su cross di Arnouni, al salvataggio di Martini sul primo palo dopo che Gashi aveva anticipato l'uscita del portiere, dal colpo di testa ravvicinato di Cirillo parato da Filippo Tordella, con successiva ribattuta alta di Labas, al tiro fuori di De Biagi su appoggio dello stesso attaccante numero 15.
Di goal, però, non se ne vedono, e allora il Pennarossa colpisce ancora e passa. Domini calcia forte una punizione da sinistra verso il portiere e la respinta incerta di Bracconi stavolta finisce sui piedi di Varrella, che appoggia in rete sul primo palo. È un colpo durissimo per il Murata, che però non ci sta e prova subito a rientrare in gara, ma stavolta Filippo Tordella alza il muro, salvando sia sul tiro Piantkivskyy, innescato da un altra sponda di Labas, e poi su una mischia in area piccola che porta alla conclusione ancora Bello. Negli ultimi minuti, la difesa del Pennarossa tiene ed è la squadra di Ricchiuti a festeggiare, salendo a quota 13 in classifica.