Fuori le seconde, probabilmente entrambe. Virtus e Tre Penne si prendono un punto a testa nello scontro diretto del 27° turno e si lasciano scappare il Tre Fiori, che fa il proprio dovere contro il Murata. L'1-1 di Acquaviva riporta a -3 i neroverdi e a -5 la squadra di Città. Una distanza che, di fatto, estromette il Tre Penne dalla corsa scudetto e lascia esigue speranze alla Virtus.
La gara si apre col botto: verticalizzazione improvvisa, Casadio sfugge all'intera difesa virtussina, aggancia e segna da due passi, portando avanti i biancazzurri dopo neanche due minuti. È una bella partita, pesante ma tutt'altro che bloccata. Al 12' Passaniti salva in tuffo su Fabbri, da calcio d'angolo. Dall'altro lato, Piscitella è attivo, ma ben confinato sulla fascia e spesso costretto al cross, che Zenoni non sfrutta. Al 33 neroverde risponde ancora Casadio, dal limite: buona la risposta di Passaniti.
Al 25', l'incontro cambia. Montanari, dopo aver sbagliato tutto lo sbagliabile nei primi minuti, perde palla al limite e stende Berardi: è espulsione diretta. Sulla punizione seguente, Passaniti nega ancora il 2-0 al Tre Penne. È però alla mezzora che capita allo stesso Berardi l'occasione più nitida, un colpo di testa da zero metri a porta spalancata, spedito alto. Di errori ne commette anche il Tre Penne, e allora ecco che Scappini intercetta un retropassaggio suicida e vede la meta, ma Ferrani gliela preclude con un salvataggio da estremo.
Nella ripresa, la Virtus prende le misure all'inferiorità numerica e cresce progressivamente, mentre il Tre Penne sprecherà più volte il 2-0. Goal che al quarto minuto arriverebbe anche, con uno scavetto di Berardi in contropiede, ma la quaterna ferma tutto per un fuorigioco dubbio. Sei minuti più tardi, il numero 11 spreca ancora, arrivando tardi su un cross di Peluso, poi a negargli la rete è nuovamente un Passaniti in versione extralusso, togliendo un tiro da sotto alla traversa.
Sventato il pericolo, la Virtus pareggia. Cross al bacio del neoentrato Lombardi e, come nel primo tempo, l'inserimento di un centrocampista è vincente, ma stavolta si tratta di Golinucci. Dopo una scivolata provvidenziale di Fabbri su Buonocunto, al 37' dipinge un capolavoro anche Migani. Dai 20 metri, Battistini mira all'incrocio: sembra fatta, ma il portiere di Città vola dove osano le aquile e toglie la palla dalla porta, per poi replicare qualche minuto dopo, su un tiro di Lombardi.
Le idee e le forze delle due squadre finiscono qui, mentre la partita si spegne tra i guantoni di Passaniti insieme al tiro centrale di Pieri. Finisce 1-1 e stavolta non si può dire che le due squadre non si siano fatte male a vicende, perché questo pari fa male a entrambe.