Impresa della Porsche nella 24 ore di Spa, con l'equipaggio numero 80 che vince in rimonta dopo essere partita dalla pit lane. La vettura del Lionspeed GP, guidata da Ricardo Feler, Thomas Preining e Bastian Buss, era stata costretta al cambio di motore prima dell'inizio della gara, ma è riuscita a superare le oltre 60 GT3 in gara vincendo davanti alla Mercedes e alla Ferrari numero 51, protagoniste di un contatto a meno di 6 ore dalla fine della corsa.
La gara è stata caratterizzata da un grande caldo nelle prime ore, con temperature dell'asfalto che hanno superato i 50 gradi mettendo a dura prova le vetture, compresa la Mercedes numero 3 del Verstappen Racing Team, costretta al ritiro per il surriscaldamento del motore.
Nella notte è stata invece protagonista la pioggia, che ha portato a tanti incidenti e neutralizzazioni continue della corsa, con l'Aston Martin di Mattia Drudi, pilota italosammarinese, costretta al ritiro per un problema alla trasmissione mentre era in top ten.
L'episodio decisivo è stato il contatto tra la Ferrari e la Mercedes, in lotta per la prima posizione, che ha permesso alla Porsche del Lionspeed GP di rientrare in corsa per il successo. La vettura di Maranello, nonostante due forature e due penalità, ha comunque chiuso al terzo posto con Alessio Rovera, Nicklas Nielsen e Tommaso Mosca, dietro alla Mercedes di Lucas Auer, Luca Stolz e Maro Engel.
Buona prova anche dell'altra Ferrari 296 del team AF Corse, che chiude al quinto posto con Arthur Leclerc, fratello di Charles Leclerc, insieme a Lilou Waldoux e Sean Gelael, subito davanti alla BMW M4 del team WRT guidata da Valentino Rossi, insieme a Daniel Harper e Max Hesse.