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Addio a Alex Zanardi: Padova si ferma, il mondo dello sport in lacrime

Una folla immensa, il silenzio carico di emozione e poi gli applausi. Nella Basilica di Santa Giustina l’ultimo saluto a un uomo che ha trasformato il dolore in forza e la vita in esempio.

di Lorenzo Giardi
5 mag 2026
Addio a Alex Zanardi: Padova si ferma, il mondo dello sport in lacrimeAddio a Alex Zanardi: Padova si ferma, il mondo dello sport in lacrime
Addio a Alex Zanardi: Padova si ferma, il mondo dello sport in lacrime

Non è stato un semplice funerale. È stato un abbraccio collettivo, lungo, intenso, quasi interminabile. La città di Padova si è fermata per dare l’ultimo saluto ad Alex Zanardi, simbolo universale di resilienza e coraggio. La Basilica di Santa Giustina gremita, oltre ogni previsione. Migliaia di persone all’esterno, sotto la pioggia, in silenzio. Poi, all’arrivo del feretro, un applauso spontaneo, liberatorio. Lo stesso applauso che ha accompagnato Zanardi all’uscita, come in un ultimo giro d’onore.

In prima fila la famiglia: la moglie Daniela e il figlio Niccolò. Ed è proprio il figlio a trovare le parole più forti, più vere, più difficili: “Non serve essere Alex per avere una vita meravigliosa”. Una frase che riassume un’eredità morale enorme, lasciata a tutti. Accanto all’altare, la handbike. Non un semplice oggetto, ma il simbolo della seconda vita di Zanardi. Quella rinascita incredibile dopo l’incidente, quella capacità di trasformare un destino segnato in una nuova partenza.

Il mondo dello sport ha risposto presente. Campioni, dirigenti, istituzioni. Tutti uniti nel ricordo di un uomo che ha superato i confini delle discipline per diventare qualcosa di più: un esempio umano prima ancora che sportivo. Zanardi non è stato solo un pilota, né soltanto un campione paralimpico. È stato una storia. Una di quelle che non si dimenticano, perché parlano a tutti. Di cadute e di risalite, di limiti e di sfide, di dolore e di sorrisi.

E proprio quel sorriso, ostinato, contagioso, che anche noi della Redazione Sportiva di RTV abbiamo imparato a conoscere in un'intervista del 16 novembre 2016 in un luogo simbolo di tante altre storie come San Patrignano, è rimasto sospeso nell’aria della basilica. Come se non se ne fosse mai andato davvero.

Oggi Padova lo ha salutato. Ma Alex Zanardi, in fondo, continuerà a correre. Dentro ogni storia che parla di coraggio.





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