Dopo il giorno di riposo la Dakar si è rimessa in moto con la settima tappa che potrebbe rivelarsi uno snodo decisivo nella corsa al successo finale. Tra le auto la la speciale ha regalato sorprese, ribaltoni e interrogativi ancora senza risposta. A lungo protagonista di giornata è stato Henk Lategan. Il sudafricano della Toyota ha comandato la tappa fino all’ultimo waypoint accumulando un margine tale da riprendersi virtualmente la leadership della classifica generale. Proprio nel momento decisivo, però, qualcosa è andato storto: Lategan ha chiuso la speciale con oltre otto minuti di ritardo dal vincitore ed è scivolato fino alla 13ª posizione di tappa, perdendo una clamorosa occasione per tornare al comando della Dakar. A sorridere è invece Mattias Ekström, autore di una vittoria a sorpresa con la Ford Raptor T1+ ufficiale. Lo svedese ha dominato il finale di tappa, precedendo di quasi cinque minuti João Ferreira, secondo con la Toyota, e Mitchell Guthrie, terzo a soli 28 secondi dal portoghese. Per Ford si tratta dell’ennesimo successo di tappa in questa edizione. Ottima prova anche per Toby Price, quarto con la Toyota Hilux, a conferma di una sorprendente solidità sulle quattro ruote. Nasser Al-Attiyah, 11°, ha limitato i danni e conservato la testa della generale con 4’47” di vantaggio su Ekström. Terzo Nani Roma a 7’15”, seguito da Lategan, Sainz e Loeb.
Tra le moto, la settima tappa ha parlato ancora con accento KTM. Luciano Benavides ha firmato una prova di forza impressionante, prendendo il comando fin dai primi chilometri e costruendo passo dopo passo il suo secondo successo di tappa dell’edizione. L’argentino ha preceduto Edgar Canet, secondo al traguardo nonostante un avvio complicato, e la prima Honda di Adrien van Beveren, terzo. Quarto Daniel Sanders, che ha consolidato la leadership nella classifica generale. Il campione in carica ha allungato su Ricky Brabec, decimo di tappa dopo aver aperto la pista: il gap tra i due sale ora a 4’25”. Benavides, con il successo odierno, si riporta in piena lotta per la vittoria finale ed è terzo a 4’40”. La Dakar entra così nella sua fase più calda: i distacchi si assottigliano, la tensione cresce e ogni errore può costare carissimo. L'ottava tappa sarà un anello attorno a Wadi al-Dawasir: 876km, di cui 462 cronometrati.