A furia di vincere tappe, Luciano Benavides sbarca in vetta alla Dakar. Sono tre successi in quattro giorni per l'argentino della KTM che conquistando la frazione 8, un anello da 483 km intorno al bivacco di Wadi Ad-Dawasir, scavalca Sanders e Brabec, battuti per 4' 50” e 4' 02”. Una prova di forza quella di Benavides che da apripista si dimostra grande navigatore e guida il gruppo da principio a fine, facendo suoi tutti i 7' 28” di abbuoni previsti. E servono tutti per detronizzare Sanders, miglior tempo di tappa e, ora, primo inseguitore con appena 10” di ritardo nella generale. 4' 47” invece il vantaggio di Benavides su Brabec, frenato da qualche difficoltà nel finale di gara. Dietro di loro, in classifica, il vuoto: Schareina, il migliore degli altri, segue a oltre 20'.
Vittoria a sorpresa invece nelle auto dove in una tappa dai distacchi minimi – i primi 10 sono compresi in neanche 5' – l'alloro se lo giocano i sudafricani. E se lo prende l'inatteso Saood Variawa per un niente su Henk Lategan, al comando per praticamente tutta la gara e, per il secondo giorno in fila, beffato nel finale: fatali gli ultimi 35 km, col terzo della classe battuto per soli 3”. A chiudere il podio, a 29” da Variawa, è Ekstroem, leggermente più vicino a un Al Attiyah 5° a 1' 16”. Il qatariota resta in cima alla generale con 4' sullo svedese e 6' 08” su Lategan; seguono, a circa 10', Roma e Sainz, mentre Loeb è a 17' 25”.