La seconda Tappa Marathon di questa edizione della Dakar ha iniziato a lasciare il segno, in tutte le categorie. Prima parte disputata nel corso del nono stage sui 410km cronometrati da Wadi Ad Dawasir al bivacco, dove non ci sarà la consueta assistenza tecnica esterna ma i piloti dovranno cavarsela da soli. Nelle auto è stata una giornata destinata a entrare negli annali della Dakar. Eryk e Michal Goczal, nipote e zio, hanno firmato una straordinaria doppietta entrambi al volante di una Toyota. Un risultato tutto polacco e tutto “in famiglia”, arrivato al termine di una tappa interpretata con grande intelligenza in cui i big hanno spinto senza forzare per evitare l’insidiosa apertura della seconda parte di Marathon. A completare la festa Toyota è arrivato il terzo posto di un sempre competitivo Toby Price, staccato di 11’30” dal vincitore. Cambia il leader in classifica generale: Nani Roma, ottavo nonostante tre forature, ha sfruttato la giornata difficile di Nasser Al-Attiyah ed Ekström per portarsi al comando. Alle sue spalle Carlos Sainz, distante 57 secondi, con il qatariota terzo a 1’10”.
Colpi di scena anche tra le moto, dove la prima parte della Marathon ha cambiato nuovamente il volto della classifica generale. La leadership di Luciano Benavides è durata appena un giorno: l’argentino ha sofferto l’apertura della pista, chiudendo nono e pagando quasi 12 minuti. A prendersi la vittoria è stato uno straordinario Tosha Schareina. Lo spagnolo della Honda, reduce dalla penalità di 10 minuti rimediata nella prima settimana, è stato protagonista di una rimonta magistrale, superando tutti i diretti rivali e sfruttando al meglio gli abbuoni per firmare il suo terzo successo parziale in questa edizione. Secondo posto per Daniel Sanders, concreto e lucidissimo con la KTM. L’australiano è tornato al comando, allungando su Ricky Brabec, ora secondo a 6’24”. Benavides scivola al terzo posto a 7’05”, mentre Schareina risale ma resta a 15’28”. Dakar che entra nella fase più dura e decisiva: la seconda parte della Marathon promette nuove sfide, strategie al limite e una classifica ancora tutta da scrivere.