L’Africa Eco Race 2026 si chiude nel segno di Kevin Gallas. Il pilota tedesco conquista il successo finale imponendosi con la Yamaha, interrompendo il dominio delle ultime due edizioni firmate Aprilia e Jacopo Cerutti, scrivendo così una pagina importante nella storia del rally raid africano. Un trionfo tutt’altro che scontato, maturato dopo oltre 6000 chilometri tra Marocco, Mauritania e Senegal e deciso da un margine sottilissimo: appena 41 secondi sul compagno di marca Gautier Paulin. Gallas, outsider alla vigilia, ha saputo crescere tappa dopo tappa, vincendo due speciali e dimostrando grande solidità nella fase decisiva della gara. Un successo che assume un peso ancora maggiore se rapportato alla durezza del percorso e alla concorrenza di piloti ben più accreditati, in un’edizione definita a più riprese come quella delle sorprese. Sorpresa – in negativo – che ha riguardato anche il sammarinese Thomas Marini, in piena lotta per il successo finale e costretto al ritiro dopo un guasto meccanico alla sua Husqvarna. Il migliore degli italiani è il due volte campione in carica Jacopo Cerutti che – nonostante diversi problemi tecnici – si prende la quinta posizione nella classifica generale.
Africa Eco Race che si è conclusa, come da tradizione, con la dodicesima tappa non valida per la classifica, una breve passerella di 22 chilometri fino alle rive del mitico Lago Rosa di Dakar, luogo simbolo delle storiche Dakar africane. Una giornata dal forte valore emotivo che ha regalato anche un risultato curioso e spettacolare: la vittoria ex aequo dei francesi David Frétigné e Valentin Sertilhanges, che hanno fermato il cronometro sul tempo identico di 12’20”.
Tra le auto successo finale per il francese David Gerard dopo una grande rimonta sui belga Femont, Vroninks e Van Pollaert mentre la vittoria di tappa è andata all'italiano Andrea Schiumarini.