È un appello accorato ai giovani come lui: "Se bevete non guidate, fate in modo che almeno uno del gruppo sia sobrio, piuttosto prendete un taxi. E in strada bisogna stare tranquilli, coscienti e rispettosi, credo che la cosa peggiore sia rovinare la vita a qualcun altro".
A lanciarlo dalle pagine de La Stampa è Kimi Antonelli, giovanissimo talento della Formula 1 attualmente in testa al Mondiale. Intervistato da Jacopo D'Orsi, il pilota residente a San Marino ha parlato alla vigilia del Gp dell'Austria mostrandosi tranquillo e senza troppa paura di essere il favorito per il titolo.
Tra le domande anche un riferimento alle morti dei giovani sulle strade, come nell'incidente a Senago nel Milanese, dove hanno perso la vita tre giovani dopo essere finiti in un canale. L'autista 19enne è risultato positivo al test alcolemico e nella macchina erano stipati nove ragazzi.
"Ho avuto un incidente anche io - risponde Antonelli riferendosi allo schianto del febbraio scorso lungo la Superstrada a San Marino - ero sobrio, non bevo, però ho capito sulla mia pelle che andare forte per strada non serve ed è molto più pericoloso che in pista". Quindi l'invito alla prudenza ai coetanei. E l'ammissione: "Quando esco con gli amici guido sempre io per tornare a casa".