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Magliette e striscioni per il campione del mondo Supersport: Santarcangelo riabbraccia Stefano Manzi

Al bar Casale di Sant'Ermete una festa per celebrare la sua vittoria del Mondiale. Tra i presenti, il sammarinese Bryan Toccaceli, suo amico di lunga data

16 nov 2025

Un dominio del genere meritava una festa così. Santarcangelo ha accolto in grande stile Stefano Manzi, neocampione del mondo di Supersport, al rientro in Italia dopo la vittoria del campionato cadetto della Superbike, di cui è stato in testa dal secondo all'ultimo gran premio. Ad aspettarlo nel bar Casale di Sant'Ermete c'erano amici e concittadini, con magliette e uno striscione.

Il percorso di Manzi, che oggi risiede a San Marino, verso il titolo mondiale è stato lungo e tortuoso. Dopo il debutto in Moto3 nel 2015, a 16 anni appena compiuti, e la lunga esperienza in Moto2, nel 2022 è passato stabilmente in Supersport. Sesto alla prima stagione, secondo nelle due successive, il quarto tentativo è stato per lui quello giusto: delle 24 gare disputate nell'arco di 12 gran premi, Manzi ne ha vinte ben 11, compresa la doppietta a Misano.

Un trionfo, che il Comune di Santarcangelo gli ha riconosciuto, premiandolo con una targa proprio durante la festa, e che fa seguito ai Mondiali vinti dai connazionali Nicolò Bulega, nel 2023, e Andrea Locatelli, nel 2020, che l'anno prossimo raggiungerà in Superbike.

"Sono stati due anni belli, ma difficili, perché a finire secondo girano un po' sempre - commenta Manzi -. Alla fine, quest'anno ce l'ho fatta vincere il titolo, quindi sono molto contento".

E poi c'è stata la soddisfazione della doppia vittoria a Misano, sul circuito di casa...

"Sì, e anche la vittoria di gara nello stesso giorno in cui ho vinto il Mondiale: è stata la ciliegina sulla torta. Quest'anno c'era pressione, perché avevo già firmato per il passaggio in Superbike, sapevo che questo sarebbe stato il mio ultimo in Supersport, però alla fine non ho mai avvertito troppo questa cosa e ho corso come al mio solito, sempre all'attacco".

Cosa ti aspetti per questo salto di categoria, sempre con Yamaha?

"La moto l'ho già provata, è bella, e mi sono divertito molto con la nuova categoria: sarà più difficile, ci saranno più difficoltà, però alla fine è quello che voglio. Voglio andare avanti e salire di categoria, quindi penso che mi divertirò molto".

Hai già parlato con i connazionali che ti aspetteranno in Superbike?

"Li ho visti durante i test, abbiamo parlato, però alla fine ognuno è col coltello fra i denti e pensa più a fare il proprio che a guardare gli altri".

Tra le tante persone presenti per celebrare il neocampione del mondo c'era anche uno dei suoi amici motoristici di lunga data, il sammarinese Bryan Toccaceli, che commenta così la tanto attesa vittoria di Manzi: "L'aspettavamo da molto, però è molto bello questo risultato per lui, per i sacrifici che ha fatto. È quello che si merita".

È una stagione che è stata bella sin dall'inizio, con tanti successi...

"Sì. Era già da due anni che si giocava il campionato e in questa stagione è partito forte. Poi ha vinto il Mondiale con una gara d'anticipo, quindi tanto di cappello e ancora complimenti".

Come maestro dell'Academy di Valentino Rossi, ogni tanto dai ancora qualche consiglio anche a lui?

"Quando ho iniziato a lavorare all'Academy c'era anche Stefano con noi a girare così. Adesso è da un po' che non lo seguo quando gira con la moto da cross, però quando siamo insieme cerco di aiutarlo".

L'anno prossimo si ritornerà livelli altissimi, un'altra stagione tutta da seguire, in Superbike...

"Sì. Sarà molto bello scoprire tutte le novità. Dai, vediamo cosa farà il nostro Manzo".








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