Il 2026 non è proprio l'anno della Hyundai, nel Mondiale di rally. Anche in Grecia, nell'ottava prova del Wrc, quella che sembrava più congeniale alla casa coreana – e che tale si stava rivelando –, il successo è sfuggito, stavolta a vantaggio del campione del mondo Sebastien Ogier. Il francese è stato il più abile a restare "in sella" durante quella che è stata una vera prova di sopravvivenza, come spesso accade nel Rally dell'Acropoli, schivando forature e incidenti.
Altrettanto non è successo ad Adrien Fourmaux e soprattutto a Thierry Neuville, i due piloti Hyundai, che si erano alternati in testa alla corsa dalla seconda alla 15a prova speciale, eccezion fatta per la prova super speciale di apertura, andata proprio a Ogier. Fourmaux, partito fortissimo, è stato affossato da forature multiple, anche quando si stava riavvicinando alla vetta, e alla fine ha chiuso al sesto posto, con 5 minuti e 8 secondi di distacco, Neuville, che aveva resistito fino alla terzultima prova, ha bucato ben due gomme nella 16a, perdendo un minuto rispetto al campione del mondo, che così ha avuto campo libero. Le tre vittorie e il secondo posto (per soli tre decimi) ottenuti nel quarto giorno hanno fatto il resto, regalando a Ogier il secondo successo di un anno finora piuttosto complicato.
In terra greca non si è mai visto il leader del Mondiale, Elfyn Evans, alla fine settimo, penalizzato anche dal dover aprire ogni prova speciale, su un tracciato molto aspro, che non premia i battistrsda, tutt'altro. E così, sul podio si è inserito il giapponese Takamoto Katsuta, che ha raccolto un preziosissimo terzo posto, accorciando in classifica generale. A Evans restano ora sei prove, la parte più dura del campionato, in cui provare ad aumentare o, quantomeno, mantenere i punti di vantaggio, per inseguire quel titolo che finora gli è sempre sfuggito.