Quella che doveva essere una festa si è improvvisamente trasformata in una tragedia. Giornata di lutto e di dolore all'edizione numero 49 del Rally 1000 Miglia, nel bresciano. Nel corso della sesta prova speciale - la “Bione” - la vettura n.42, la Skoda Fabia di Alessandro Zorzi è uscita di strada nel tornante successivo a dove era posto il “fine prova” ed una persona è stata coinvolta. Nonostante l'immediato intervento e i tentativi di prestare soccorso, lo spettatore di 63 anni è purtroppo deceduto. L'impatto è stato fatale e – alla luce della gravità dell'accaduto – gli organizzatori, in accordo con la Federazione, le autorità e gli organi competenti, hanno disposto l'interruzione della manifestazione. Annullato l'arrivo nel centro di Brescia con i concorrenti partecipanti che sono rientrati al parco assistenza a Montichiari. Immediato il cordoglio espresso dall'Automobile Club d'Italia e l'organizzazione di Automobile Club Brescia.
Venendo alla gara – anche se non è e non può essere facile - il rally è andato ad Andrea Crugnola, primo al momento della interruzione e al netto delle due ultime speciali cancellate. Il pilota varesino però era trasparente ai fini della classifica per il Campionato Italiano Rally Challenger e quindi, in ottica assoluta, il migliore è stato Stefano Albertini su Skoda Fabia davanti a Giuseppe Dipalma. Serie tricolore che – dopo questo weekend molto complicato – tornerà protagonista il 9 e 10 ottobre con il Rally Città di Bassano.
Weekend nero per i rally e le quattro ruote: al Rally della Val d'Aveto, in Liguria, un copilota è morto sul colpo nel corso della quarta prova speciale "Due Valli" mentre nella cronoscalata Monte Erice una vettura in gara è uscita fuori strada e ha investito 3 persone, uccidendone due mentre la terza è ferita in modo grave.