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Wrc, Diana costretto a saltare l'esibizione nelle Canarie: "Volevano che togliessi uno sponsor"

Il sammarinese avrebbe dovuto debuttare in un evento del Mondiale. Hankook, fornitore unico del Wrc, gli aveva imposto di togliere la scritta Kumho e correre su gomme proprie: "Ho preferito rinunciare"

di Nicola Petricca
27 apr 2026
L'auto di Paolo Diana. In evidenza lo sponsor degli pneumatici Kumho
L'auto di Paolo Diana. In evidenza lo sponsor degli pneumatici Kumho

Il debutto di Paolo Diana nel contesto del Mondiale di rally è rimandato, per questioni di sponsor. Il pilota sammarinese, noto per le proprie evoluzioni con la sua Fiat 131 “Ti Voglio Racing”, era stato invitato al Rally delle Isole Canarie, dove si sarebbe dovuto esibire nel locale stadio, allestito a festa per la Super special stage, la "prova super speciale", evento che esula dalla competizione vera e creato apposta per dare spettacolo. Un momento di contorno, insomma, ma a cui Diana teneva tantissimo perché, per la prima volta, lo avrebbe portato a partecipare a un weekend del Wrc, seppur non durante le gare.

Il nodo sta nei fornitori degli pneumatici: la sudcoreana Kumho è sponsor del pilota sammarinese, mentre Hankook, anch'essa sudcoreana, è fornitrice unica del Mondiale. "Ero stato contattato dall'organizzatore della tappa per partecipare alle due prove dentro al locale stadio, ma quando sono arrivato lì, col camion già in viaggio, mi hanno detto che avrei dovuto montare gomme Hankook – spiega Diana –. Io ho spiegato che non fossi in gara, di essere lì solo per dare spettacolo fuori dalle corse, ma mi hanno comunque ribadito che fosse meglio così, per evitare noie".

Messo di fronte a questo problema, una situazione inedita per lui, il pilota ha contattato Kumho per provare a risolverlo e una quadra inizialmente si era trovata: lo sponsor gli aveva concesso di esibirsi su gomme Hankook. "Dagli spalti la gente legge la scritta che ho sulla tuta e quella sulla portiera dell'auto, quindi le gomme passano in secondo piano, per la visibilità, e così ho ricevuto l'ok – prosegue –. Proprio qui è nato un secondo problema: prima di partire, dal Wrc mi hanno detto che avrei dovuto togliere anche le scritte. Ma io ero lì solo per far divertire la gente, quelli sono i miei sponsor, chi mi permette di correre – cosa che io non faccio per lavoro – e non mi sembrava giusto farlo. Ho parlato col promoter del rally e con l'organizzatore di gara e ho detto che non sarei partito".

Tutto si riduceva a una questione di visibilità, in quanto l'auto di Diana, che ha un grande seguito, sarebbe stata la più fotografata e la principale protagonista dei video di giornata che sarebbero finiti sui social, con la scritta Kumho in bella vista. La pezza è però stata peggio della toppa, probabilmente, perché Diana ha già ricevuto tanti attestati di sostegno, mentre numerosi commenti negativi sono stati rivolti agli organizzatori del rally e del Mondiale, anche se il problema nasce proprio dal conflitto di sponsor, essendo Kumho competitor di Hankook. "L'organizzatore del Rally delle Isole Canarie mi ha detto che, quando la mia presenza è stata annunciata, fossero aumentate le vendite dei biglietti per la prova spettacolo nello stadio, che era una cosa a parte rispetto alle gare – spiega Diana –. Sono stati costretti a mettermi di fronte a questo problema nonostante avrebbe procurato loro un danno. Tra l'altro, il mio camion era a fianco di quello di Pirelli, che equipaggia le vetture Rally-4, ed era già stato fotografato diverse volte in giornata".

Mentre per Diana questa era una situazione inedita, era già capitato che altri team dovessero coprire degli sponsor tecnici che andavano in conflitto coi fornitori del Mondiale, durante delle prove, ma si trattava di squadre partecipanti alle gare vere e proprie. Il problema, a questo punto, si potrebbe riproporre in estate, in Estonia e in Filandia, dove il pilota dovrebbe nuovamente esibirsi con la propria Fiat 131: "Io credo che succederà nuovamente – commenta –. Per questo ho già contattato gli organizzatori per chiedere loro di sistemare prima la questione con Hankook, altrimenti dovrei rinunciare ancora. Io l'adesivo dei miei sponsor non lo tolgo, è una questione di rispetto per chi mi aiuta. Mi è dispiaciuto non correre alle Canarie, ho un sacco di gente che mi vuole bene, ma mi è sembrata la scelta più corretta. Se gli organizzatori mi vogliono, l'auto è quella lì".





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