In un periodo storico in cui il tema della sicurezza personale è sempre più sentito, cresce l’interesse verso i corsi di autodifesa strutturati e realistici. Tra i protagonisti di questo ambito c’è Giuseppe Marchegiani, istruttore nazionale del Metodo Globale di Autodifesa (MGA), disciplina riconosciuta in ambito federale. Il suo approccio non si limita alla sola tecnica fisica, ma punta ad un concetto più ampio di difesa personale: prevenzione, gestione dello stress e lettura delle situazioni di rischio.
L’obiettivo è preparare le persone a reagire in modo efficace, ma soprattutto a evitare lo scontro quando possibile. L’impostazione è pensata per essere accessibile a tutti, senza la necessità di una preparazione atletica specifica, rendendo il corso adatto anche a principianti o a chi non ha mai praticato arti marziali. Mattinata riservata unicamente alle Forze dell'Ordine e nel pomeriggio aperto a tutti, dai ragazzi agli adulti. Focus su prevenzione e lucidità. Uno degli aspetti centrali del lavoro di Marchegiani è la prevenzione.
Durante i corsi viene sottolineata l’importanza di riconoscere in anticipo segnali di rischio e di adottare comportamenti che possano evitare l’escalation di una situazione critica. Altro punto chiave è la gestione dello stress: attraverso esercizi mirati, i partecipanti vengono abituati a mantenere lucidità anche sotto pressione, elemento fondamentale in caso di aggressione reale. Un interesse in crescita. Negli ultimi anni infatti, la richiesta di corsi di autodifesa è aumentata sensibilmente, soprattutto tra donne e giovani. Le iniziative guidate da istruttori come Marchegiani rispondono a questa esigenza con un approccio strutturato, che unisce pratica sportiva e formazione alla sicurezza personale. Il risultato è un percorso che non insegna solo a “difendersi”, ma soprattutto a sviluppare maggiore sicurezza in sé stessi e nelle proprie capacità di gestione delle situazioni difficili.