La scala del calcio si illumina per l'inaugurazione della 25esima edizione dei Giochi Olimpici invernali. Il conto alla rovescia sta per terminare venerdi 6 febbraio ore 20 San Siro diventerà Olympic Stadium. E per la prima volta la cerimonia d'apertura abbatterà i confini dello stadio per diventare un abbraccio collettivo tra la metropoli e i poli montani come Cortina, Livigno e la Val Di Fiemme. A Livigno insieme alla delegazione biancoazzurra anche una troupe di San Marino RTV formata dal Caporedattore allo Sport Elia Gorini con l'operatore Cristian Torelli. Cuore simbolico della serata sarà la doppia accensione dei bracieri tecnologici, ispirati al genio di Leonardo da Vinci, che arderanno in simultanea tra i grattacieli e le Dolomiti. Lo spettacolo vedrà alternarsi sul palco icone mondiali come Mariah Carey e grandi nomi della musica italiana, tra cui Andrea Bocelli, Laura Pausini e Ghali. Sarà un mix di musica classica, rap e prosa, tutto orchestrato attorno al tema dell'armonia, intesa come la capacità di far dialogare mondi apparentemente opposti come il cemento della città e il ghiaccio della montagna. Alberto Tomba ultimo tedoforo .
Lo scalo ferroviario di Porta Romana ospita il villaggio olimpico. 1559 atleti in rappresentanza di 42 nazioni. Una macchina attiva con 226 volontari e 3400 pasti al giorno equilibrati e personalizzati in base alle esigenze degli atleti. Ampie palestre e spazi comuni dove è naturalmente possibile socializzare. 17 giorni di gare 116 i titoli assegnati, 54 gare maschili, 50 femminili e 12 miste per 16 sport o discipline diverse. Come detto un solo portacolore biancoazzurro. Si tratta di Rafael Mini 17 anni unico atleta sammarinese qualificato per le gare di slalom speciale e gigante in programma il 14 e il 16 febbraio. L'Italia si presenta con la spedizione più numerosa di sempre 103 uomini e 92 donne per un totale di 195 atleti, quarta forza dopo Stati Uniti, Canada e Giappone. L'Italia è sotto esame ma c'è grande fiducia e ottimismo diffuso