Gli atleti della Federazione Sammarinese Attività Subacquee hanno partecipato alla tappa italiana di Coppa del Mondo di nuoto pinnato a Lignano Sabbiadoro, accompagnati dal tecnico Fabio Donati e dal presidente Leonardo Sansovini. In totale 13 sammarinesi hanno gareggiato nelle categorie Junior 1 e Senior nella piscina olimpionica del Bella Italia Efa Village.
Tra le Junior femminili sette atlete erano al debutto in World Cup: nei 50 pinne Lisa Bartolini, Chiara Naso e Chiara Zanotti hanno chiuso rispettivamente 15ª, 27ª e 30ª con il personal best stagionale; nella stessa gara Elisabetta Brasey è entrata in Top Ten ed Elena Laglia ha concluso 20ª. Nei 100 pinne Brasey ha ottenuto il 5° tempo, seguita da Laglia (26ª) e Bartolini (29ª), mentre Naso e Zanotti hanno chiuso più indietro; Zanotti ha inoltre migliorato il personale nei 50 pinne con 26”33. Nei 200 pinne Brasey ha sfiorato il podio con il 4° posto in 1’54”07, a soli tre decimi dalla medaglia, con Laglia 21ª e Bartolini 25ª. Sui 400 pinne Brasey ha chiuso 6ª mentre Laglia è arrivata 13ª. Tra le Senior femminili Sofia Fratti e Camilla Sansovini hanno gareggiato nei 50 apnea (28ª Fratti, 37ª Sansovini); Fratti ha poi ottenuto il personal best nei 50 e 100 monopinna con 18° e 27° posto, mentre Sansovini è stata 32ª nei 50 e 39ª nei 100 pinne.
Nel maschile esordio per Alessandro Amici, Federico Bianchini, Alessandro Ceci e Samuele Michelotti insieme a Luigi Renzi. Nei 50 pinne Ceci è stato 17°, Bianchini 20°, Renzi 23° e Michelotti 35°; nei 100 pinne Ceci ha chiuso 18°, Renzi 22°, Bianchini 23° e Michelotti 35°. Nei 200 pinne Bianchini è arrivato 14° davanti a Renzi, con Ceci 21° e Michelotti 29° con il personale. Renzi ha inoltre concluso 21° nei 400 pinne. Tra i Senior Amici ha nuotato i 100 pinne in 51”39 e Federico Fabbri in 52”76, disputando anche i 50 e i 200 pinne.
La squadra sammarinese ha chiuso al 47° posto su 93 squadre partecipanti. Il tecnico Fabio Donati ha sottolineato come i risultati rappresentino un progresso storico per il movimento, frutto del lavoro degli ultimi mesi e della crescita di consapevolezza degli atleti, molti dei quali hanno confermato i tempi registrati ai recenti Campionati Italiani.