Dalle sale del Grand Hotel per un lungo confronto a quelle di Palazzo Valloni, per l'udienza con i Capitani reggenti. A San Marino, Comunità europea dello sport 2026, i Piccoli Stati d'Europa hanno discusso di sport come via di sviluppo economico e sociale e come promozione delle realtà nazionali in contesti internazionali. Al tavolo diversi ospiti di alto profilo, tra cui il ministro montenegrino dello Sport, Zoran Jojić, l'eurodeputato e capodelegazione della Bulgaria nel Ppe Andrey Kovatchev, i rappresentanti del Granducato di Lussemburgo, Alexandre Husting e Yves Picard, l'ambasciatrice del Principato di Monaco, Anne Eastwood, il consigliere nazionale del Coni Vittorio Andrea Vaccaro, e, anche se non fa parte dei Piccoli Stati, il viceministro allo Sport dell'Albania, Endrit Hoxha, tornato a San Marino un anno dopo.
"Venire di nuovo qua e parlare di sport e di valori dello sport è un piacere - commenta Hoxha -. È un piacere condividere la nostra esperienza come Albania, un Paese molto vicino a San Marino. Mi ricordo proprio che anni fa San Marino ha accolto i nostri atleti per venire qua ad allenarsi: questo è il valore dello sport. Lo sport non è soltanto una gara, non è soltanto una medaglia, ma è proprio stile di vita, ed è anche turismo ed economia".
Si è poi parlato del valore identitario e promozionale delle grandi manifestazioni, insieme al presidente del Cons, Christian Forcellini, ad Andrea Albani, direttore del Circuito internazionale di Misano, e a Paolo Valli, organizzatore del Rallylegend, ma anche di sport come mezzo di inclusione. E allora non poteva mancare Aces Europa, Federazione delle capitali e delle città europee dello sport, col presidente Gian Franco Lupattelli, il presidente onorario Kovatchev e il presidente della delegazione italiana, Vincenzo Lupattelli.
"Da quello che dicono proprio i Piccoli Stati, lo sport è l'attività più semplice per far conoscere al mondo le proprie realtà - spiega Vincenzo Lupattelli-. Si creano dei meccanismi incredibili di collaborazione, come i Giochi dei Piccoli Stati d'Europa, momenti dove ci si ritrova tutti insieme e si scambiano le varie pratiche positive, che sono quelle cose molto importanti per poter poi replicare sul proprio territorio".
Anche se l'iniziativa era promossa dalla Segreteria di Stato per lo Sport, per San Marino c'erano pure i segretari per gli Affari esteri, Luca Beccari, per gli Affari interni, Andrea Belluzzi, e per l'Istruzione e la Cultura, Teodoro Lonfernini. Dell'evento, i Reggenti Alice Mina e Vladimiro Selva hanno sottolineato la “dinamica sinergica e trasversale”, che pone San Marino “al centro di un dibattito di straordinaria importanza e attualità strategica”. A parlare in sala di fronte a loro è stato Kovatchev, mentre a introdurre la giornata era stato il segretario Rossano Fabbri, che la vede come strumento utile per il raggiungimento di soluzioni comuni.
"È un confronto che permette ai Piccoli Stati di fare il punto della situazione sui sviluppi e sulle problematiche che coinvolgono realtà dagli aspetti simili - spiega Fabbri - e permette di mandare avanti una sinergia che può permettere anche di trovare soluzioni comuni. Io credo che con lo sport si possa veramente fare tanto, che si possano aprire canali e ragionamenti, ma specialmente portare avanti una sinergia che ci permetta di focalizzarci sul raggiungimento dei risultati".