Ventidue Federazioni sportive sammarinesi commentano con delusione la scelta del Collegio Docenti della scuole medie di San Marino di non partecipare all'edizione 2026 di Sportinfiera. In una lettera aperta, i rappresentati degli sportivi del Titano parlano di "motivazioni che riteniamo poco rilevanti rispetto all’importanza educativa, sociale e formativa che lo sport dovrebbe rivestire per i giovani nella società contemporanea e per il nostro territorio".
"C'è molto dispiacere - aggiunge ai microfoni di San Marino Rtv Leonardo Sansovini, Presidente Federazione Attività Subacquee e portavoce delle ventidue federazioni firmatarie - Noi assolutamente non vogliamo contrapporci alla scuola di cui riconosciamo il grande merito del lavoro che fanno dal punto di vista scolastico, didattico, educativo. Però insomma anche noi federazioni siamo venuti a sapere questa cosa oltretutto all'ultimo momento e quindi è una decisione che ci ha lasciato molto perplessi e una decisione discutibile. E fra noi federazioni ci siamo un attimo sentiti e abbiamo deciso di far sentire la nostra voce che assolutamente non vuole essere una polemica, però spiegare anche dal nostro punto di vista cosa ne pensiamo.
Diciamo che le motivazioni che abbiamo letto sul comunicato della scuola ci hanno lasciato un attimino perplessi perché sono un po' deboli di contenuti e poveri. Il fatto ad esempio che la problematica dello spostare, o comunque organizzare 900 studenti, ci ha lasciato un attimo così perché è la 28ª edizione. Potevamo capire se erano le prime edizioni. Allora, un attimo vediamo una come comportarci, ma alla 28ª edizione è difficile comprenderlo".
E ancora: "Sia noi federazioni, soprattutto il Comitato Olimpico e il mondo scolastico, credo che ampiamente siamo collaudati e organizzati per ospitarli a una manifestazione del genere. Oltretutto lo ricordiamo, tutte noi federazioni siamo tutti volontari e ci mettiamo al loro servizio in quei tre giorni per fargli vedere tutto quello che offre il nostro territorio. Ricordiamo tutto il lavoro che c'è prima dello Sportinfiera.
Ma soprattutto, leggendo, si dice che i ragazzi in seconda terza media sanno già che sport fanno o comunque fanno già lo sport, quindi sono già indirizzati. Solo chi non è nel mondo sportivo sa che è vero il contrario, perché il dropout sportivo soprattutto c'è a quell'età, dai 13 ai 15 anni, proprio quell'età dove fanno la seconda e terza media che sono quei ragazzi che hanno deciso di non portare.
Invece motivo in più per portarli perché se un ragazzo è indeciso, se vuole lasciare, se ha perso degli stimoli, in quell'occasione noi possiamo dargli nuovi stimoli e delle nuove offerte che lo possono mantenere all'interno del mondo sportivo con tutti i suoi benefici del caso. Il Comitato Olimpico sta organizzando e organizza una bellissima manifestazione che ci invidiano tutti quanti. Fra di noi siamo rimasti veramente male su questa decisione" conclude Sansovini.