È la settimana del baseball, con San Marino che nel weekend darà il via alla Serie A contro Macerata, di nuovo da campione in carica. In vista della stagione abbiamo intervistato il nuovo manager, Jairo Ramos:
"Sono contento che la società mi abbia dato l'opportunità di lavorare con questi ragazzi, anche se l'anno scorso facevo il bench coach di Bindi, conosco tanti ragazzi, c'è qualcuno che ancora gioca e siamo stati compagni di squadra, però sono molto contento e stiamo lavorando abbastanza bene".
Tu sei tornato a San Marino dieci anni dopo quegli anni bellissimi da giocatore, come hai trovato la società? Era cambiata qualcosa o era la stessa mentalità?
"No, la società è stata sempre quella, una società con una squadra vincente, hanno fatto sette finale prima che c'è arrivarsi io, e la mentalità è quella, di vincere il più possibile, andare a play-off, poi vediamo che viene fuori alla fine".
Sarà un lavoro di continuità o hai intenzione di cambiare qualcosa?
"No, cerchiamo di fare quello che ha fatto Doriano, continuiamo a fare in quella linea, magari qualcosa cambierà, perché ci sono due o tre giocatori diversi dall'anno scorso, cerco di inserirli nel gruppo e di dare continuità a quello che ha fatto Doriano".
Tu hai vinto tanto da giocatore qui e adesso ti hai chiesto di vincere anche da manager, senti un po' di pressione per questo?
"No, pressione per niente, io cerco di fare il mio lavoro, poi alla fine i ragazzi sono quelli che vanno al campo, cerco che loro facciano quello che voglio io, che giocano al mio ritmo, la cosa più importante è che si mettono in forma e in condizione il più veloce possibile, poi quando siamo al play-off siamo al 100% in forma".
Quest'anno c'è stato il World Classic, il miglior risultato per il Venezuela, il miglior risultato per l'Italia, come hai vissuto quella sfida in semifinale, è stato un po' un derby per te e se si può dire che sia il miglior momento per questi due movimenti di baseball?
"È stata bellissima, una partita tirata dall'inizio fino alla fine, il Venezuela aveva un po' di vantaggio, più esperienza di giocatori che giocano nella Major League, però hanno fatto un gran lavoro, l'Italia ha fatto un gran lavoro e credo che i prossimi campionati e i prossimi classi faranno ancora meglio"