La sprinter sammarinese ha chiuso al quinto posto la prima semifinale in 12.14, un tempo che non le ha permesso di conquistare uno degli otto posti disponibili per la finale. Una gara resa particolarmente difficile dalle condizioni atmosferiche: sulla pista dello stadio Giuseppe Valente soffiava infatti un vento contrario, elemento che ha inevitabilmente condizionato i riscontri cronometrici. Davanti alla sammarinese si sono piazzate la greca Polyniki Emmanouilidou, vincitrice in 11.55, la portoghese Ariali Gandulla Martinez in 11.75 e l’azzurra Gloria Hooper, anch’essa accreditata dello stesso tempo.
Quarta la francese Grace Tade con 11.96, mentre Gasparelli ha preceduto la turca Busra Akay, fermatasi a 12.37. Il regolamento premiava le prime tre di ciascuna delle due batterie, oltre ai due migliori tempi di ripescaggio. Per Alessandra, dunque, sarebbe stato necessario avvicinarsi sensibilmente alla barriera degli 11.90 per poter entrare nella corsa per la finale. Resta il rammarico per la sprinter biancazzurra, soprattutto perché il 12.14 appare distante dai suoi standard abituali. Gasparelli, infatti, vanta un personale di 11.42, tempo che in condizioni diverse avrebbe raccontato ben altra gara. A Taranto, però, il cronometro e soprattutto il vento contrario hanno detto no alla finale. Restano ancora i 200 piani.