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Cannabis terapeutica e non solo: vicini alla svolta. Ciavatta: “San Marino colga l'opportunità”

Il 7 ottobre prima riunione del nuovo gruppo di lavoro. Appoggio all'utilizzo terapeutico anche dal dirigente dell'Authority sanitaria Rinaldi

di Mauro Torresi
22 set 2020
Nel servizio l'intervista al Segretario Roberto Ciavatta
Nel servizio l'intervista al Segretario Roberto Ciavatta

Dopo le attese e un ritardo sulla tabella di marcia, si è vicini a una svolta: si riunirà il 7 ottobre il nuovo gruppo di lavoro per studiare il possibile uso di prodotti a base di cannabis a San Marino, dalla coltivazione fino al consumo. E non solo a scopo terapeutico. Il tema è uno di quelli che fa discutere. Già dal 2016 un team era attivo, ma si parlava solo di fini medici. Nel corso del tempo l'apertura ad altre eventuali opzioni, fino alla delibera del Congresso, dello scorso luglio, con cui viene confermato il gruppo composto da rappresentanti di Authority Sanitaria, Iss e istituzioni. Sull'utilizzo sanitario arrivano già i primi ok. A partire dalla posizione personale del segretario di Stato Roberto Ciavatta che si dice favorevole alla cannabis terapeutica.

Il gruppo si occuperà di aspetti come le attività di controllo degli stupefacenti, requisiti per la produzione dei farmaci, modalità di importazione di semi e sostanze, sanzioni e altro. Uno dei primi nodi da sciogliere, afferma il dirigente dell'Authority, Gabriele Rinaldi, sarà la depenalizzazione della cannabis, ma nel frattempo “si potrà comunque lavorare”. Il team avrebbe già dovuto proporre una norma ma, spiega il dirigente, c'è stato uno slittamento a causa di motivi legati alla pandemia e all'arrivo delle nomine degli interlocutori. Anche Rinaldi appoggia l'utilizzo terapeutico, pur ricordando che per il trattamento del dolore abbiamo a disposizione anche altri strumenti. Una bozza di normativa per quest'ultima finalità era già stata predisposta. 

Nel servizio, l'intervista al segretario di Stato alla Sanità, Roberto Ciavatta