Covid: due nuovi casi a San Marino, massima attenzione sui rientri dall'estero

Nel nuovo decreto le regole per chi torna sul Titano da fuori confine

Sono legati a contagi esterni i due nuovi casi di Coronavirus registrati dopo un periodo con zero positivi. A sottolinearlo è il segretario di Stato alla Sanità Roberto Ciavatta. Positive una badante, passata per l'aeroporto di Rimini, e una ragazza di ritorno da una vacanza in Grecia. Salgono così a nove le persone in quarantena. E arriva a quota 701 il numero di positivi dall'inizio dell'epidemia. Alla conferenza stampa anche il segretario di Stato agli Interni, rappresentanti dell'Iss e della Protezione Civile. (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});

I dati dimostrano come si stia continuando a mantenere alta l'attenzione, per Elena Tonnini. Nel nuovo decreto le disposizioni per chi torna in territorio sammarinese. Chi proviene da Paesi diversi da quelli Ue e dall'area Schengen, ad esempio dalle Americhe e dall'Asia, dovrà comunicarlo al Dipartimento Esteri o, in caso di urgenza, alla Centrale interforze e sottoporsi a test mettendosi in isolamento in attesa del risultato. Il Congresso potrà aggiornare l'elenco degli Stati esteri 'attenzionati'; ora monitorati soprattutto i Paesi dell'Est. Di 1000 euro la sanzione per chi non segue le regole.

Nel frattempo, in Emilia-Romagna previste disposizioni più stringenti, con tampone obbligatorio per chi torna da Spagna, Grecia, Croazia e Malta. Da Ciavatta la spiegazione su cosa fare se si rientra da queste zone passando per la Regione.

Tra i punti del decreto, in caso di assunzione di una badante straniera con richiesta nominativa e non tramite l'apposita lista, è previsto l'isolamento di 14 giorni e test sierologico ed eventuale tampone. Anche in questo caso, 1000 euro per chi non rispetta le prescrizioni. In generale, al momento, non c'è bisogno di nuove restrizioni, spiega il direttore sanitario Iss, Sergio Rabini, che però chiede a tutti di essere attenti. Pronti nuovi protocolli in caso di emergenza.

Nel servizio, le interviste a Roberto Ciavatta (segretario di Stato Sanità) e a Sergio Rabini (direttore sanitario Iss)

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