È morto Benedetto XVI, funerali il 5 gennaio. Reggenza, "Ha accompagnato la Chiesa nella contemporaneità"

'È una giornata di lutto anche per le istituzioni e il popolo sammarinesi', scrivono Maria Luisa Berti e Manuel Ciavatta

E' morto Benedetto XVI. "Con dolore informo che il Papa Emerito, Benedetto XVI, è deceduto oggi alle ore 9:34, nel Monastero Mater Ecclesiae in Vaticano". Lo dichiara il direttore della Sala stampa della Santa Sede, Matteo Bruni.

I funerali saranno celebrati giovedì 5 gennaio, alle 9.30, in Piazza San Pietro e saranno presieduti da papa Francesco. La salma sarà invece esposta dalla mattina del 2 gennaio sempre a San Pietro, per l'omaggio dei fedeli che già da questa mattina si sono raccolti in preghiera nella piazza davanti alla Basilica. Ratzinger, ha spiegato Bruni, aveva ricevuto l'unzione degli infermi mercoledì scorso, ed aveva espresso il desiderio che i suoi funerali fossero "solenni ma sobri".

"È una giornata di lutto anche per le istituzioni e il popolo sammarinesi nel ricordo perenne di uno straordinario pastore della chiesa universale". I Capitani Reggenti si uniscono al cordoglio universale per la scomparsa del Papa emerito "Col suo magistero ha accompagnato la Chiesa nella contemporaneità, attraverso la sua ampia levatura teologica e il suo cammino di fede coniugato alla ragione", lo ricordano Maria Luisa Berti e Manuel Ciavatta. "Ci lascia un grande Uomo che rimarrà indelebile memoria nella storia", che ha toccato anche San Marino con la visita del 19 giugno 2011. Benedetto XVI, nella Sala del Consilio, indirizzò espressioni di stima e di ammirazione per il felice connubio che da secoli permane tra le antiche istituzioni repubblicane e la innata tradizione religiosa che si fonde nella vita istituzionale, sociale e civile della sua popolazione. Una Visita che diede frutti e rinsaldò ulteriormente il rapporto tra lo Stato e la comunità religiosa ed ecclesiale presente in Repubblica.

"La morte del Papa emerito Benedetto XVI è un lutto per l'Italia. La sua dolcezza e la sua sapienza hanno beneficato la nostra comunità e l'intera comunità internazionale. Con dedizione ha continuato a servire la causa della sua Chiesa nella veste inedita di Papa emerito con umiltà e serenità. La sua figura rimane indimenticabile per il popolo italiano. Intellettuale e teologo ha interpretato con finezza le ragioni del dialogo, della pace, della dignità della persona, come interessi supremi delle religioni. Con gratitudine guardiamo alla sua testimonianza e al suo esempio". Lo dice il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

La presidente dell'Europarlamento Roberta Metsola cita una sua frase: "Non abbiate paura né del mondo, né del futuro, né della vostra debolezza" e commenta “l'Europa lo piange. Che riposi in pace".

Don Gabriele Mangiarotti non dimentica "la visita straordinaria alla nostra Diocesi, che ho potuto commentare alla TV di San Marino in diretta, grazie alla attenta cura della Direttrice di allora, Carmen Lasorella, e riprendere la consegna che Egli ci ha fatto: “Esorto tutti i fedeli ad essere come fermento nel mondo, mostrandovi sia nel Montefeltro che a San Marino cristiani presenti, intraprendenti e coerenti”. L’impegno in questa fedeltà potrà ridare alla nostra Chiesa e alla Repubblica il suo volto nella continuità col nostro fondatore e patrono.

Joseph Ratzinger era nato a Marktl am Inn, in Baviera, il 16 aprile del 1927. Raffinato teologo, grande studioso, uomo timido, da cardinale divenne un punto di riferimento per tutta la Chiesa nel mondo. Il 19 aprile del 2005 fu eletto papa e scelse il nome di Benedetto XVI, e restò in carica fino all'11 febbraio del 2013 quando annunciò a sorpresa l'intenzione di lasciare il pontificato.

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