Evasione fiscale: fuoriserie e conti in Svizzera, ma in Italia denunciava pochi euro

Evasione fiscale: fuoriserie e conti in Svizzera, ma in Italia denunciava pochi euro.
Girava con una fuoriserie per le strade della città, aveva trasferito la sua residenza nel Regno Unito e deteneva attività finanziarie per un milione di euro su un conto svizzero. Al fisco italiano denunciava invece una manciata di euro. E' solo il caso più eclatante tra quelli scoperti grazie alla collaborazione tra Agenzia delle Entrate, Anci e Comuni in Emilia-Romagna, che ha recuperato a tassazione quasi 87 milioni di euro (+54% rispetto ai 56 milioni del 31 dicembre 2010), con una maggiore imposta accertata di 16,4 milioni di euro (+43% rispetto agli 11,5 milioni del 31 dicembre 2010). I risultati del primo semestre 2011 mostrano un incremento significativo delle segnalazioni inviate dai Comuni all’Agenzia (da 7.274 a 10.963, +51%), delle somme riscosse (da 3,1 a 4,7 milioni di euro, +48%). Se al riscosso si aggiungono le rate da versare sugli accertamenti definiti (1,4 milioni di euro), gli incassi superano i 6 milioni. L’effetto virtuoso dei risultati ottenuti è testimoniato anche dalla crescente adesione dei Comuni al protocollo di intesa tra Agenzia delle Entrate e Anci Emilia-Romagna: 242 su un totale di 348, pari al 90% della popolazione regionale. Il picco di segnalazioni si registra nelle province di Bologna (2.145), Modena (2.089) e Ravenna (1.590), mentre a livello comunale il municipio-leader è Bologna (1.038), davanti a Rimini, che in soli sei mesi ha portato il numero di segnalazioni da 475 a 823, e a Ponte dell’Olio (575). Le migliori performance in termini di maggiore imposta accertata sono a vantaggio della provincia di Modena, che raccoglie 5 milioni di euro superando Bologna (4,3 milioni di euro) e Reggio Emilia (2 milioni di euro). La graduatoria per Comune vede in testa il capoluogo di regione, con 3,2 milioni di euro maggiore imposta accertata, davanti a Cesena (1,3 milioni di euro), Reggio Emilia (1 milione di euro), Mirandola (950mila euro) e Ferrara (938mila euro). Le segnalazioni dei Comuni anti-evasori si concentrano soprattutto nei settori dell'edilizia e del patrimonio immobiliare (67%) del totale. Tra rendite catastali e affitti in nero si annidano circa 2 milioni di euro. L'esito finale della macchina organizzativa sono 4,6 milioni di euro già restituiti alle casse dell'erario a cui si aggiungono 1,4 milioni di rate da riscuotere con i contribuenti.

v.a.

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