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Fuga dei cervelli: "C'è anche chi torna in Italia ma bisogna mantenere gli incentivi fiscali"

Intervista a Maria Cristina Origlia, Presidente del Forum della Meritocrazia. Nel 2021, 75mila rientri ma il mercato del lavoro non riesce a valorizzare le competenze

27 dic 2023
Maria Cristina Origlia © European Union, 2023Sentiamo Maria Cristina Origlia
Sentiamo Maria Cristina Origlia

“Negli ultimi 10 anni – dice Maria Cristina Origlia, Presidente del Forum della Meritocrazia – è andata via un milione di persone. Un numero importante, perché abbiamo un mercato del lavoro che non riesce a valorizzare le competenze delle persone”. Sono i numeri della cosiddetta fuga dei cervelli. Un esodo di giovani talenti che non trova in Italia le condizioni per poter esprimere le proprie potenzialità. “E' anche vero – spiega Origlia – che c'è stata un'ondata di rientri. In particolare nel 2021 sono rientrate in Italia dall'estero 75mila persone. Da una decina d'anni a questa parte avevamo una serie di agevolazioni fiscali per coloro che rientravano, decisamente interessanti che, man mano, dal 2010 in poi, sono andate aumentando”.

Il 'controesodo' di cervelli rischia tuttavia di rallentare perché l'ultimo Governo, spiega Maria Cristina Origlia, stava per depotenziare gli incentivi fiscali. “Tante associazioni – afferma – compreso il Forum della Democrazia, ChEuropa e Tortuga ThinK Tank, si sono battute per dimostrare, dati alla mano, al Governo, che era una agevolazione importante per riuscire a mantenere un minimo di circolarità del talenti a livello europeo, perché è questo che arricchisce un paese, piuttosto che tenere gli italiani tutti qua...Grazie a queste pressioni il decreto che è stato approvato ritorna indietro su una serie di punti, su cui volevano prendere un'altra direzione, e dà sicuramente una mano a coloro che vogliono rientrare, nonostante le condizioni generali delle aziende e del paese, siano poco attrattive, rispetto a quelle che si trovano negli altri Paesi europei”.






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