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Pediculosi: alcuni casi nelle scuole sammarinesi. Ecco come prevenire, identificare e trattare i pidocchi

In questi giorni il problema sta interessando anche qualche plesso scolastico del Titano. Come affrontare questo comune disagio con i consigli contenuti nel documento operativo dell'ISS e della dottoressa Livia Gargiullo dell'Ospedale Bambino Gesù di Roma

30 apr 2024

La pediculosi, comunemente nota come infestazione da pidocchi, è un problema diffuso che colpisce persone di tutte le età e livelli socioeconomici in tutto il mondo. Sebbene non sia un indicatore di igiene personale, può essere fonte di imbarazzo e disagio.

In questi giorni il fenomeno - come già anche in passato - sta interessando la Repubblica di San Marino: in una Scuola dell'Infanzia e in un Nido, in particolare, si sono verificati alcuni casi che hanno richiesto l'intervento della dottoressa Laura Viola - della UOC di Pediatria dell'Ospedale di Stato - e dell'Assistente Sanitario, secondo quelle che sono le procedure previste in questi casi, per verificare se vi fosse necessità di trattamento antipediculosi. 

Niente panico, dunque. “La cosa importante è la prevenzione ma non tanto nell'applicazione dei prodotti appositi, che vanno utilizzati subito solo nel caso in cui si riconosca effettivamente la pediculosi. Se ci sono i pidocchi - ci ha spiegato la dottoressa Livia Gargiullo, medico pediatra dell' Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma - bisogna verificare che la cura avvenga nel bambino e in tutta la comunità delle persone che sono a contatto con lui, oltre ad una accurata bonifica ambientale".

Vediamo dunque nel dettaglio come affrontare la pediculosi, con i consigli contenuti nel documento "Salute a Scuola" redatto dall'U.O.C. di Pediatria in collaborazione con l'Authority Sanitaria e il Dipartimento Istruzione su come prevenire, riconoscere e trattare questa condizione. 

Cosa sono, chi colpiscono e come si diffondono i pidocchi:
Si diffondono per contatto personale in ambienti comunitari come gli asili nido e le scuole. Si trovano principalmente nei bambini che frequentano la collettività, con maggior incidenza tra quelli di età compresa tra i 3 e gli 11 anni. Il pidocchio del capo è un piccolo insetto che vive e si riproduce solo sulla testa dell'uomo dove depone le uova (lendini); la saliva dei pidocchi è irritante e per questo motivo il paziente affetto lamenta intenso prurito. La femmina di pidocchio depone centinaia di lendini che si schiudono in 7-8 giorni dando alla luce le ninfe che diventano pidocchi adulti nel giro di due settimane.
I pidocchi non volano e non saltano. Si diffondono per contatto personale o condividendo vestiti e oggetti personali. Possono passare "da una testa a un'altra" per contatto diretto oppure con un pettine, un berretto, una sciarpa. Lontano dal capo sopravvive poche ore (48-72) sia per la mancanza di nutrimento, sia per le sfavorevoli condizioni ambientali.

Sintomi
Il bambino avverte prurito al cuoio capelluto (prevalentemente alla nuca e dietro le orecchie) accompagnato da dermatite irritativa e da lesioni da grattamento.

Diagnosi
La diagnosi si effettua attraverso la visione diretta delle lendini. Questo rende l'identificazione della pediculosi più facile.
È raro infatti riuscire a scorgere i pidocchi che sono in grado di assumere il colore della capigliatura e si muovono molto rapidamente, mentre le uova, più numerose, si individuano facilmente: hanno colorito bianco grigiastro, forma ovale e sono saldamente attaccate al capello (contrariamente alle piccole squame di forfora).

Quando cercare 

  • Tutti i giorni se c’è la presenza di pidocchi nella scuola o tra le persone vicine. ∙
  • Quando c’è prurito in testa. Questa sintomatologia, di natura allergica e correlata alle ripetute punture del parassita, è comunque tardiva (anche settimane).

Come togliere le lendini 

  • Metti la testa sotto una buona luce (una lente di ingrandimento può essere utile) ∙
  • Pettinare ogni ciocca dei capelli con un pettine a denti stretti ∙
  • Per capelli corti: grattare dolcemente il cuoio capelluto e far scivolare il pettine lungo i capelli partendo dalla radice verso la punta dei capelli. ∙
  • Per i capelli lunghi: prendere una ciocca di capelli larga 2 centimetri, usare il pettine a denti stretti, pettinare i capelli partendo dalla punta verso il cuoio capelluto, prima di passare il pettine a denti stretti normalmente (dalla radice fino alla punta). Le ciocche o i capelli si possono separare con fermacapelli o elastici, e questi alla fine devono essere buttati via. ∙
  • Bagnare il pettine nell’acqua calda dopo ogni colpo di pettine. ∙
  • Per rimuovere una lendine che non si è ancora staccata dopo il passaggio del pettine, utilizzate le unghie o le pinze per le ciglia, facendo scivolare la lendine lungo il capello.

Trattamento
Il trattamento per rimuovere i pidocchi dal capo utilizza varie sostanze attive contro i pidocchi: ∙

  1. Il Malathion (AFTIR GEL), efficace sia contro i pidocchi sia contro le lendini, in forma di gel allo 0,5% va applicato ai capelli e ai peli asciutti e alla pelle sottostante, evitando il contatto con occhi e mucose delle labbra e va lasciato per 15 minuti prima del lavaggio con shampoo o sapone. Talvolta il trattamento va ripetuto dopo una settimana. Non va utilizzato nei bambini di età inferiore ai 2 anni; ∙
  2. Il Dimeticone, olio vegetale in forma di crema o spray cutaneo, particolarmente indicato per la presenza di pidocchi sul capo, può essere utilizzato anche nelle prime età della vita e va applicato al cuoio capelluto e ai capelli per tutta la loro lunghezza e lasciato agire a lungo; ∙
  3. La Permetrina (NIX emulsione 1%), ad esempio come preparazione idonea per la cute all'1%, uccide sia i pidocchi sia le lendini. È controindicata al di sotto dei 6 mesi di età. In genere è sufficiente un'applicazione della durata di 15 minuti in tutti i tipi di infestazione da pidocchi. Le lendini sono resistenti alla Permetrina ed è quindi necessaria una seconda applicazione a distanza di una decina di giorni dalla prima in modo da permettere alle lendini di schiudersi. Va tenuto presente che sono ormai stati riportati non pochi casi di resistenza dei pidocchi alla Permetrina; ∙
  4. Le lendini vanno comunque rimosse dai capelli con un pettine a maglie fini; ∙
  5. Non è necessario tagliare i capelli. È sufficiente lavare accuratamente i capelli con lo shampoo medicato e poi usare il pettine fitto per rimuovere le lendini; ∙
  6. Evitare rimedi "fai da te" o naturistici con olio d'oliva, aceto o maionese: non sono efficaci; ∙
  7. I bambini possono tornare a scuola o all'asilo nido, il giorno successivo al primo trattamento: non sono più contagiosi.

Fare il trattamento solo alle persone che hanno i pidocchi o lendini vive. Il trattamento è più efficace quando tutte le persone che hanno i pidocchi sono trattate contemporaneamente (lo stesso giorno).

Frequenza dell’applicazione
Il trattamento consiste in due applicazioni dello stesso prodotto. La seconda applicazione va fatta da 7 a 10 giorni dopo la prima, anche se non si vedono più pidocchi o lendini vive nei capelli. Se si vedono pidocchi vivi dopo 48 ore dalla prima applicazione del prodotto (bisogna essere sicuri per evitare trattamenti eccessivi), si raccomanda di ripetere subito il trattamento utilizzando un prodotto con diverso principio attivo fra quelli descritti sopra.

Come prevenire i pidocchi?
Quando un membro della famiglia scopre di avere i pidocchi, tutti gli adulti e i bambini in casa dovrebbero essere controllati per i pidocchi. È inoltre opportuno disinfestare l'ambiente, gli indumenti e gli oggetti che più facilmente possono trasmettere i pidocchi: ∙

  • Lavare vestiti, lenzuola e asciugamani in acqua calda (in lavatrice ad almeno 60°); ∙
  • Aspirare tappeti e mobili e arieggiare gli ambienti; ∙
  • Mettere le cose che non si possono lavare in un sacchetto di plastica sigillato per 2 settimane, i pettini e le spazzole vanno immersi in acqua bollente con detersivo per almeno un quarto d'ora; ∙
  • L'uso continuo e ripetuto di shampoo antiparassitari ha più rischi che vantaggi. ∙
  • La collaborazione dei genitori è essenziale per la prevenzione e il controllo dei pidocchi.

Come lavare gli oggetti personali
Il rischio di trasmissione con oggetti personali è minimo, ma è bene seguire le seguenti indicazioni. Trattare gli oggetti personali (pettini, spazzole, cappelli, berretti e altri accessori) che vengono usati regolarmente dalla persona infestata seguendo uno dei seguenti metodi:

  • Mettere a bagno gli oggetti personali con i prodotti anti pidocchi (non diluito) per 5-10 minuti
  • Oppure: Mettere a bagno in acqua calda cica 65° per 10 minuti

Per i vestiti utilizzare uno dei seguenti metodi:

  • Mettere il vestiario nella macchina per asciugare i vestiti alla temperatura massima;
  • Portare i vestiti nelle lavanderie a secco
  • Chiudere gli oggetti personali in un sacco di plastica per 10 giorni.

 Non si devono utilizzare insetticidi spray per trattare il mobilio e soprammobili della casa. Questo non solo è inefficace per controllare la diffusione dei pidocchi, ma può causare un serio rischio alla salute delle persone o degli animali esposti a prodotti potenzialmente tossici. Se il bambino frequenta la comunità, poiché il rischio di trasmissione è prontamente ridotto dalla terapia, è permesso il rientro scolastico anche il giorno successivo al trattamento e dopo rimozione manuale delle lendini. I genitori sono tenuti ad avvertire le insegnanti che solleciteranno un accurato controllo da parte di tutte le famiglie dei bambini che frequentano la classe. Una scarsa attenzione, un trattamento non corretto o il mancato rispetto di queste norme rappresentano la causa del diffondersi della pediculosi.






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