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San Marino: ecco le procedure in caso di studenti positivi al virus

Adottato il protocollo sanitario con i passaggi previsti per alunni, personale scolastico e insegnanti sintomatici e, eventualmente, positivi

di Mauro Torresi
26 set 2020

La questione sta creando una certa apprensione tra le famiglie: cosa succede se, a scuola, un alunno risulta positivo al Coronavirus? La risposta è nei protocolli e nelle linee guida delle istituzioni, sia a San Marino che in Italia. Oltreconfine si susseguono notizie di scuole chiuse: 75 secondo gli ultimi dati circolati. E sono oltre 400 gli istituti colpiti da almeno un caso, con l'Emilia Romagna tra le regioni più interessate. Di poche ore fa la notizia di 15 ragazzi in quarantena in provincia di Fermo, nelle Marche, per essere entrati in contatto, in autobus, con un altro studente positivo. Per rientrare in aula, sempre in Italia, previsto il doppio tampone negativo a distanza di 24 ore l'uno dall'altro.

Sul Titano sono stati registrati alcuni casi di studenti sintomatici, soprattutto alle superiori e alle elementari, ma il test ha poi avuto esito negativo. Nel protocollo adottato dal Congresso sono previsti diversi scenari. Se l'alunno presenta sintomi, viene trasferito in un'area isolata della scuola, si contattano i genitori e le istituzioni sanitarie.

In caso di positività, si predispone l'indagine epidemiologica, con accertamenti sull'intera classe tramite test molecolare. Tamponi in gola, quindi meno invasivi, spiegano dal Dipartimento Istruzione. Se gli studenti della classe sono negativi, le lezioni riprendono il giorno seguente, con un monitoraggio nei sette giorni successivi. Si parla invece di “focolaio” nell'ipotesi di tre o più alunni positivi; a quel punto la classe sarà posta in quarantena per una settimana. E se i genitori si rifiutano di sottoporre il proprio figlio al tampone, per l'alunno è prevista la quarantena.

Nessun accertamento sulla classe, invece, nell'ipotesi di personale scolastico o insegnanti sintomatici perché, di norma, sono tenuti al rispetto di distanze e precauzioni. Sul fronte dei certificati medici, è in ogni caso obbligatorio presentarlo per malattie superiori ai cinque giorni. Il segretario di Stato all'Istruzione, Andrea Belluzzi, invita al dialogo tra famiglie e scuola. Il settore educativo, spiega, “è in modalità di ascolto per informare” e “il contributo di tutti può essere utile a migliorare le condizioni” con cui stare in aula. Belluzzi annuncia, poi, novità per risolvere problemi di sovraffollamento sugli autobus del trasporto scolastico.

Ecco il protocollo previsto in caso di positività