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Indipendenza Sammarinese: "Ambarabàciccìcoccò"

30 set 2020
Indipendenza Sammarinese: "Ambarabàciccìcoccò"

Cittadini, smettete di dormire e svegliatevi una volta per tutte. Dovete rendervi conto che domani vostra figlia potrebbe essere uccisa mentre passeggia tranquillamente per strada e nessuno vi darebbe giustizia. Vostro padre potrebbe essere arrestato illegittimamente e nessuno vi darebbe giustizia. Vostro figlio potrebbe essere sottratto alla vostra tutela senza che voi abbiate colpe e nessuno vi darebbe giustizia. Vostra madre potrebbe essere truffata o derubata e nessuno vi darebbe giustizia. Già, perché lo stato non vi darà alcuna garanzia. I vostri diritti non saranno tutelati e potrete solo disperarvi mentre qualcun altro godrà delle vostre disgrazie. A San Marino la giustizia è ormai morta e l'indifferenza ha contribuito ad ucciderla. Per questo, cittadini, chiediamo alla coscienza di ognuno di voi di svegliarsi: ora, subito! Domani sarà troppo tardi. Dobbiamo urlare tutti insieme lo sdegno e il rifiuto a questa maggioranza di tiranni e prevaricatori che sembra voler perseverare nell'illegalità. Assassini delle nostre tradizioni, della nostra cultura, della nostra indipendenza e della nostra credibilità. Killer indiscussi dello stato di diritto e di ogni principio democratico della nostra amata Repubblica. Questa maggioranza ha messo le mani sul tribunale e lo ha sterminato, cacciando tutti i giudici a lei scomodi, promuovendo ed elogiando invece i collezionisti di fascicoli prescritti. Si legge infatti che il commissario Morsiani abbia accumulato ben 720 denunce abbandonate a se stesse. 720 famiglie che non hanno ricevuto giustizia e hanno visto i loro diritti morire nella mucchia di fascicoli prescritti sulla sua scrivania. E di fronte a questo, il governo, anziché intervenire con provvedimenti incisivi, lo ringrazia offrendogli un viaggio in delegazione a Strasburgo. Sembra proprio che a San Marino le inefficienze si premino e la delinquenza si appoggi, purché ovviamente le vittime siano quelle scelte dagli eletti. Noi chiediamo di sapere perché il Magistrato di cui non sono resi noti meriti, se non quello di detenere il nuovo record di 720 procedimenti prescritti, viene premiato. Pretendiamo di sapere sulla base di quale criterio questo magistrato sceglie quali denunce coltivare e quali no. Vogliamo essere certi che le indagini portate avanti non siano un favore a qualche amico o un dispetto a qualche nemico, non siano una contropartita politica e non siano un modo originale per garantirsi il posto di lavoro. Fra tutte le denunce presentate, chi è davvero che sceglie quali vanno avanti e quali no? E sulla base di cosa viene operata questa scelta? Escludendo la filastrocca "Ambarabàciccìcoccò tre civette sul comò", ogni altra opzione è aberrante e, senza necessità di essere giuristi di chiara fama, ben si comprende che costituisce violazione ai diritti umani fondamentali, quale il diritto ad un giusto processo. Eppure, dall'alto, c'è chi continua a sostenere pubblicamente che la giustizia sammarinese sia così ben amministrata e funzionante da ricevere complimenti e apprezzamenti non solo dal CdE, ma anche dal GRECO. Non è proprio così. Basta prendere in giro tutti. La verità è che il CdE, esternando forti preoccupazioni, ha inibito al governo qualsiasi azione che potesse interferire sull’amministrazione della giustizia. Ma il governo ha proseguito e ha cacciato tutti. Mentendo e disobbedendo all'Europa, cercando di dare una parvenza di legalità al proprio agire invocando l'autotutela e nascondendosi dietro al parere di Baldassarre. La verità è che il consulente di maggioranza non ha proprio suggerito di fare quello che hanno fatto. Ok la retroattività, ma dov'è il rispetto dei modi e dei termini perentori legislativamente previsti per impugnare le delibere del consiglio giudiziario? E dov'è l'interesse pubblico da tutelare? La verità è che il GRECO ha raccomandato che la scelta dei magistrati debba essere fondata sul merito, con riguardo a qualifiche, integrità, capacità ed efficienza. A San Marino, invece, si cacciano i giudici che posseggono tali requisiti e si premiano gli inefficienti, pur di conquistare la terra da ceci promessa dal quarantacinquesimo gatto "influencer", coordinatore dei restanti 44 in fila per 6 col resto di 2. E avere il dominio del tribunale. Unico bagliore di speranza speriamo di poterlo intravedere nella nomina del nuovo Dirigente del Tribunale, l'Ill. Mo Giovanni Canzio, persona di rinomata fama e meriti, al quale diamo il nostro benvenuto e al quale chiederemo quanto prima un incontro. In ogni caso, cari cittadini, è essenziale organizzare una protesta collettiva che blocchi per sempre questi abusi e consenta di evitare che il futuro governo possa fare lo stesso. Nel frattempo, però, resta solo la vergogna.

c.s. Indipendenza Sammarinese