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L'ordinde degli avvocati e notai della Repubblica di San Marino interviene sulla giustizia

3 ago 2020
L'ordinde degli avvocati e notai della Repubblica di San Marino interviene sulla giustizia

In tema di giustizia si sta consumando uno scontro senza precedenti che desta sconcerto ed allarme nei confronti del paese tutto. Numerosi, in questi giorni, sono stati i richiami al “buon senso” istituzionale, pervenuti da più parti, interne ed esterne alla magistratura, rimasti senza esito alcuno. E’ recente la presa di posizione di alcuni Giudici del Tribunale che reputano di “non poter dare applicazione” alle disposizioni emanate dalla dott.ssa Valeria Pierfelici “in quanto gravemente lesive dei principi costituzionali che informano l’attività giurisdizionale”: ciò, senza prendere parte su chi ha ragione o torto, appare un atto esorbitante rispetto alle ordinarie (ma anche rispetto a straordinarie) dinamiche democratiche, che ben dà il peso del livello del conflitto in atto. Non si contano ormai le esternazioni mediatiche delle vicende giudiziarie sammarinesi, su tutti i media nazionali ed esteri, che lasciano incredulo perfino chi è totalmente estraneo al contesto giuridico istituzionale. Non possiamo più permetterci tutto ciò, questo scempio deve cessare perché è facilmente pronosticabile una profonda paralisi dei processi. Non si contano ormai più le volte in cui l’Ordine degli Avvocati ha richiamato all’equilibrio le parti coinvolte nello scontro, senza mai entrare nel merito del contraddittorio politico, e oggi, a distanza di anni, persiste una frattura, non solo politica ma anche interna al tribunale, resa plasticamente per via mediatica, con pubblicazione di atti sui media locali ed italiani, che evidenziano, senza mezzi termini, quanto grave, ed a tratti surreale, sia la crisi interna all’ordinamento giudiziario. Non è più possibile, per gli operatori del diritto, assistere silenti alle “denunce” che la stessa magistratura esprime a viva voce, sintomo di reale disagio, che pongono seriamente in dubbio l’aspettativa del cittadino di trovarsi nel luogo in cui si amministra la giustizia. In questo modo si è giunti ad avvelenare un settore fondamentale della nostra società, vitale anche in campo economico, ed attenzionato da chiunque intenda confrontarsi con il nostro paese. Una lotta politica e non solo, purtroppo degenerata a livelli impensabili, ha provocato lacerazioni che ora DEVONO ESSERE RISANATE, tornando ad un sereno e proficuo confronto istituzionale, pena la totale disfatta. L’OAN crede sia giunto il momento di porre l’accento sugli incommensurabili danni che il perdurare dello scontro sulla giustizia sta causando, passando così da un ruolo istituzionalmente improntato a toni alti e moderati, a un ruolo più attivo verso coloro che stanno sfasciando il tribunale. Verrà presto attivato l’organo assembleare per valutare le forme di sensibilizzazione e di protesta al fine di scongiurare la progressiva delegittimazione della giustizia, che si riverbera sui diritti di tutti i cittadini.