Libera: “… e questi sarebbero i socialisti?”

Libera: “… e questi sarebbero i socialisti?”.

Possiamo comprendere come ci sia qualche difficoltà a difendere la sceneggiata dell’ex “duro e puro” Pedini Amati che prima attacca a destra e manca – con accuse gravissime – il suo Governo e poi si trova costretto a chiedere scusa per mantenere la poltrona. Questo non toglie, però, che la posizione espressa oggi dalla “nuova” aggregazione socialista è qualcosa a cui Libera non può non replicare. Innanzitutto rassicuriamo le forze sottoscrittrici del comunicato che, nonostante le loro frequenti avance a nostri esponenti ed aderenti, evidente sintomo di ansia da prestazione elettorale, Libera è compatta e decisa a proseguire il suo lavoro di opposizione ad un Governo di cui gran parte dei simboli in questione fanno parte ma che di valori socialisti non ha proprio nulla. La sanità è allo sbando, si procede verso una privatizzazione strisciante dell’Iss, baluardo socialista messo in discussione dalle politiche di questo Esecutivo, per non parlare delle battaglie su sostenibilità, piano casa, territorio, su interruzione volontaria di gravidanza e diritti civili. Tutte tematiche su cui Libera è rimasta da sola con gli esponenti del Gruppo Misto a difendere e salvaguardare la tenuta di un sistema sociale e culturale dove crescano diritti e tutele, in particolare per le minoranze e i più deboli. Auspichiamo che l’aggregazione socialista, che già pare partire con il piede sbagliato leggendo l’intervista su Serenissima di Alessandro Mancini, del Ps, che di fatto taglia le gambe alle “vecchie glorie” socialiste, possa portare ad una spinta propulsiva in termini di idee e progetti, che non abbiamo visto in questa sgangherata legislatura. Tre anni in cui a farla da padrone sono stati gli interessi particolari di pochi, le denunce ai liberi cittadini e avversari politici che criticavano legittimamente l’operato del Governo e il ricorso costante al debito selvaggio senza una prospettiva per il futuro del Paese. Invitiamo pertanto Ps-Psd-Elego-Md, sebbene ormai nel finale di legislatura, a ricercare qualche risultato non solo per la propria dignità, ma anche per dare precise risposte alla cittadinanza che oggi più che mai ha necessità di misure improntate all’equità, alla solidarietà e alla giustizia sociale. Libera continuerà a farsi portavoce di queste istanze e a diffondere i valori riformisti con azioni politiche che dovrebbero coinvolgere e appassionare ogni forza riformista anziché perdere il proprio tempo con simpatici comunicati stampa, reiterate critiche all’opposizione che ormai hanno stancato proprio tutti e slogan “socialisti” che di fatto servono solo a mantenere il proprio ruolo di fedeli “stampelle” sempre pronte all’uso.

cs Libera

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