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Truffa on line: lo Sportello Consumatori chiede l'intervento delle autorità preposte

4 ago 2020
Truffa on line: lo Sportello Consumatori chiede l'intervento delle autorità preposte

Sono pervenute all'ufficio legale dello Sportello Consumatori, sin dallo scorcio dell’anno 2018 a tutt’oggi, segnalazioni e richieste di intervento, anche da varie zone d'Italia, per comportamenti scorretti da parte di un'azienda con sede legale a San Marino che offre servizi di web hosting. Oltre ad inviare reclami e diffide per conto degli interessati, lo Sportello Consumatori ha inviato una comunicazione formale al Nucleo Antifrode della Polizia Civile, all'Ufficio Attività di Controllo e all'Ufficio Attività Economiche, auspicando vivamente che dall’azione sinergica di tali autorità, espletate le verifiche/indagini necessarie ed emanati i provvedimenti opportuni di rispettiva competenza, consegua la cessazione di tali comportamenti, eventualmente demandando all’Autorità giudiziaria l’accertamento degli illeciti emersi. Tutto ciò va a scapito anche delle aziende dello stesso settore che offrono i loro servizi in maniera corretta e trasparente. I comportamenti messi in atto dall'azienda in questione si ripetono, in tutti i casi segnalati, in maniera standardizzata e sistematica, e cominciano con l'attivazione di un periodo di prova gratuito della durata di 14 giorni; nonostante il recesso tempestivo dell'utente, previsto dalle Condizioni di abbonamento, l'azienda non riscontra tale volontà di recedere, ed invia invece plurime ed indebite richieste di pagamento. Peraltro, i messaggi inviati dall'azienda ai clienti sono esclusivamente in lingua inglese o tedesca, e ciò spesso impedisce o limita la comprensione di chi non ha sufficiente dimestichezza con tali lingue. Addirittura, a riprova delle modalità ingannevoli ed ambigue che caratterizzano l’attività segnalata, una volta comunicata dal cliente la volontà di recedere, spesso avviene che l'azienda invii un messaggio in lingua inglese in cui chiede se lo stesso cliente intenda revocare o no tale volontà; l'ignaro consumatore sovente clicca “sì” pensando di confermare il recesso già comunicato, e invece suo malgrado viene indotto ad attivare un abbonamento per un servizio di cui non intende usufruire e tempestivamente disattivato, trovandosi così vincolato al pagamento dei corrispettivi contrattuali. È evidente che viene indotto in errore dalla ambiguità del messaggio, peraltro in lingua inglese! Altra significativa anomalia è l'impossibilità di usufruire di un servizio clienti da contattare telefonicamente e a cui segnalare in maniera diretta e immediata disservizi e richieste; il recapito telefonico fornito dall'azienda, infatti, è inattivo e ciò appare in contrasto con precisi dettami della disciplina vigente a San Marino in tema di e-commerce. Nella comunicazione informale di cui sopra, lo Sportello Consumatori evidenzia altresì le violazioni perpetrate dall'azienda rispetto alle prescrizioni della Legge 28 ottobre 2005 n. 144 intitolata "Disciplina quadro in materia di tutela dei consumatori e degli utenti", che sancisce come fondamentali il diritto degli utenti "alla correttezza, trasparenza ed equità nei rapporti concernenti beni e servizi". Invitiamo pertanto tutti i cittadini che fossero incappati nelle situazioni descritte a rivolgersi tempestivamente all'ufficio legale dello Sportello Consumatori per gli interventi necessari.

Associazione Sportello Consumatori