American Hustle, il film, anche a San Marino

'Filmone' lungo, lungo, per essere di cassetta (da boom al botteghino) in America. 138 minuti psicologici a volte 'contemplativi' stagliati sui personaggi come nei ritratti attoriali del cinema muto, ma a colori...
Racconta più storie, inglobate a 'matrioska', (da hustle: truffa/raggiro) con ironia e meticolosità (sullo stile de' “La Stangata”) cercando il pubblico, da subito, indugiando sui caratteri dei protagonisti (abiti e pettinature, mode e vizi tollerati, degli anni Settanta: basettoni e ciuffi laccati (e leccati...) al limite del ridicolo): confondere i buoni e i cattivi con un pizzico di sensualità e attrazione fatale fa bene alla narrazione spalmando le scene in quadri d'albergo, periferie corrotte e famigliole italo-americane più o meno ufficiali e malavitose, ma non certo alla reputazione degli immigrati italiani marchiati a sangue e mafia... anche nei fatidici Settanta tanto di moda negli States, oggi.
Premi e nomination per film e attori non mancano ma l'impressione è che gli Americani se la suonino e se la cantino (come sempre) tra loro: “Grande Bellezza” permettendo e soprattutto volendo ( nuova epopea felliniana cercasi, almeno oltreoceano).
fz

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