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'Dieta Mediterranea' in festa, San Marino nell'alleanza tra 12 paesi

E' finalizzata a promuoverne i principi come modello di sostenibilità agricola e alimentare

19 set 2019
@fao
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E' uno stile di vita con oltre duemila anni di storia che l'anno prossimo festeggerà i primi dieci anni dell'iscrizione nella lista del patrimonio culturale immateriale dell'Unesco. E' la Dieta Mediterranea, protagonista della prima giornata promossa dalla Fao e dal governo italiano per trasmettere alle generazioni più giovani questo patrimonio e contribuire agli obiettivi tracciati nell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile; questo analizzandone i benefici basati su evidenze scientifiche. 

C'è anche San Marino nella alleanza annunciata tra diversi paesi dell'area, insieme a Cipro, Croazia, Grecia, Marocco, Portogallo, Spagna, Giordania, Libano, Tunisia  ed Egitto, finalizzata a promuoverne i principi come modello di sostenibilità agricola e alimentare. "La produzione, la tutela e la vendita di prodotti locali è per San Marino di importanza fondamentale - ha detto il Segretario di Stato Nicola Renzi - perché il modo in cui mangiamo è parte integrante anche della nostra cultura e della nostra storia".

"E' un'alleanza aperta", ha spiegato il segretario generale del ministero degli Esteri, Elisabetta Belloni, auspicando che ci siano sempre più paesi disposti a condividere questo percorso. "Tocca al governo italiano diffondere i benefici della Dieta Mediterranea", ha proseguito, "uno strumento anche per promuovere all'estero la nostra cultura, i nostri prodotti e la nostra economia".

Un lavoro che sarà portato avanti nell'Assemblea generale delle Nazioni Unite che inizierà la settimana prossima non solo in eventi Onu ma nei contatti bilaterali con i leader degli altri Paesi. La diffusione dei tre prodotti chiave della dieta, pane, olio e vino, è stato ricordato durante i lavori, si deve agli antichi Romani e ai loro commerci in tutto l'impero.