ARTE INTORNO A NOI

Jacopo, il pittore, figlio del tintore di stoffe

In tutte le sale d'essai della riviera “La Grande arte al cinema” porta in riviera TINTORETTO. L'ARTISTA CHE UCCISE LA PITTURA del documentarista Erminio Perocco con ARTE

TINTORETTO (Jacopo, figlio di un umile tintore di tessuti), controverso e osteggiato dai pittori della Venezia del 500 (per l'uso drammatico della luce e della prospettiva considerato l' anticipatore del Barocco), amato dagli artisti moderni e contemporanei. Un rivoluzionario innovatore, artefice del Rinascimento italiano. L'onda lunga della sua creatività è arrivata fino a Jackson Pollock. Il critico spagnolo MIGUEL FALOMIR FAUS, direttore del Museo del Prado, lo considera oltre il “mainstream” del suo tempo per la “sensualità” irripetibile delle figure. Enormi quadri per gli edifici pubblici che raccontano storie in pennellate audaci designano dettagli indispensabili per capire l'opera: fantasia e mercato (notissimi i suoi autoritratti di bottega) fanno del Tintoretto un autore del futuro per ciò che avverrà nella storia dell'arte fino al 900. Il Vasari, artista e storico, lo definì: “un terribile cervello” mentre Sartre lo considerava già il primo dei “Poeti maledetti”, lo stesso Cezanne diceva che era così enorme da contenere il tutto.

  
fz

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