Aumentano le aziende in crisi

Aumentano le aziende in crisi.
In pochi giorni sono state quattro le aziende che hanno comunicato l’intenzione di licenziare dipendenti o ridurre il personale. Puntoshop e Boomerang, società di televendita, hanno avviato le procedure per 115 lavoratori. Anche la VS, che opera nel settore meccanico-motoristico, ha chiesto riduzione di 16 unità, e così pure la Titan Team, per 6 dipendenti. Lunedì è arrivata l’ultima lettera, da parte della Rovall, che produce termosifoni in alluminio, e che ha pronte altre 27 lettere di licenziamento. I motivi di questa crisi aziendale sono molteplici, spiega il sindacato: ogni impresa ha la sua storia e le sue motivazioni. “E’ consolante – aggiungono le organizzazioni sindacali – che dalle aziende maggiori non arrivino notizie di crisi, e al momento non si corrono rischi di licenziamenti. Ma da quelle minori ci aspettiamo nuove brutte notizie”. La crisi è generalizzata e tocca più o meno tutti i settori: ci sono le aziende che lavorano prevalentemente con l’estero e non con l’Italia che hanno incontrato difficoltà, e ci sono imprese entrate in crisi proprio perché lavorano solo con l’Italia e non con l’estero. I motivi sono dunque molteplici. Il sindacato nel frattempo aspetta di potersi confrontare coi vertici, eccezion fatta per la VS la cui situazione è purtroppo certa, l’impresa chiuderà entro l’anno.
M.Simoncini

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