PRIMA TRANCHE

BNS, mercoledì sarà sottoscritto l'accordo di mobilità per una quarantina di dipendenti

Al via la riduzione di personale

Individuata la nuova mission, l'attenzione si sposta ora sul futuro dei dipendenti di Banca Nazionale Sammarinese. Quel che è certo è che, presto o tardi, il loro rapporto con l'istituto sarà destinato a chiudersi.

Mercoledì, 29 luglio in tarda mattinata, verrà sottoscritto dai sindacati l'accordo di mobilità con la Segreteria di Stato al Lavoro, incontro al quale sarà probabilmente presente anche il Commissario Bonfatti. Riduzione di personale che, “come prima tranche – anticipa Alfredo Zonzini, Segretario FUCS CSdL – riguarderà 39 dipendenti, sul totale di 64, avviati da subito al licenziamento e che saranno quindi posti in mobilità. I restanti 25 al momento rimarranno in carico a BNS per adempiere a tutta una serie di incombenze e situazioni rimaste in sospeso, per ottemperare alle disposizioni contenute nel decreto delegato, ratificato nell'ultima seduta consiliare”.

BNS – lo ricordiamo - “è destinata ad amministrare gli attivi e i passivi rivenienti dalla risoluzione di Banca CIS al fine di assicurare il puntuale adempimento delle obbligazioni emesse e delle altre passività assunte in conformità al programma di risoluzione”. Crediti ed eventuali altri attivi verranno ceduti ad una società veicolo di diritto sammarinese costituita per le operazioni di cartolarizzazione. Una volta rimborsate le obbligazioni emesse e le altre passività, il socio unico valuterà la prosecuzione dell’attività nella gestione di attivi di altre società partecipate dallo Stato ovvero la messa in liquidazione della banca. A seguito della cessione, partirà - con la prima dotazione di attivi derivanti da BNS- un nuovo soggetto, IGRC, (Istituto per la Gestione e il Recupero dei Crediti), il cui capitale sarà inizialmente detenuto dallo Stato, con il ruolo di servicer, ossia di soggetto incaricato della riscossione dei crediti, sia per la società veicolo sia per banche, altre imprese finanziarie sammarinesi o estere.

Nell'assemblea della scorsa settimana, alla quale hanno partecipato anche le forze politiche, la Rappresentanza sindacale aziendale aveva lanciato un appello affinché, nell'impiego di risorse umane nel futuro IGRC, fosse data, ragionevolmente, precedenza ai lavoratori di Bns, considerata la loro conoscenza degli attivi trasferiti nel nuovo soggetto.

Intanto, in queste ore, il sindacato sta definendo l'accordo sui dipendenti. Tra i vari aspetti che saranno posti all'attenzione dell'azienda, fondamentale – spiegano – è la garanzia di accesso agli ammortizzatori sociali anche per quei dipendenti a cui, nel lasso di tempo di preavviso che precede la mobilità, si prospetti la possibilità di altro impiego, senza però che tale rapporto di lavoro vada a buon fine. Altra richiesta: nel limite del possibile, che ai dipendenti che da mesi non hanno più prestato servizio nella struttura, venga risparmiato di dover tornare al lavoro nel periodo del preavviso.

Sul fronte contrattuale, cambiamenti in vista. IGRC si occuperà per l'appunto di recupero crediti quindi i dipendenti non saranno sicuramente inquadrati con contratto bancario, ritenuto tra l'altro troppo oneroso. “Siamo disponibili – fa sapere il Segretario confederale CDLS, Gianluigi Giardinieri – a ragionare anche per identificare un contratto autonomo per le società di recupero crediti che avrà condizioni diverse rispetto al bancario. Se però si dovesse applicare un contratto servizi – aggiunge - bisognerebbe comunque aprire una trattativa perché il comparto è del tutto nuovo. In ogni caso bisognerà metterci le mani”.

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