SINDACATI

CSU al Governo: "Il confronto è un valore aggiunto indispensabile"

I Segretari Generali di CSdL e CDLS chiedono al Governo un incontro urgente sulle tematiche del debito pubblico

Uno dei punti sui quali più hanno insistito, i Segretari Tamagnini e Montanari, nella lettera inviata questa mattina all'Esecutivo, è che in questo momento di crisi - determinato anche dall'emergenza covid - sia affrontata “in maniera risolutiva” la questione del metodo nelle relazioni fra Esecutivo e sindacato. E questo per condividere un progetto di rilancio del Paese sostenibile, alla luce delle “grandi riforme da avviare” e dei nodi ancora da risolvere; come la “messa in sicurezza del sistema finanziario” ed una trasparente e proficua gestione degli NPL. E poi la questione strategica del debito pubblico. Nella missiva si lamenta infatti un gap informativo riguardo la "linea di liquidità precauzionale" di 100 milioni ottenuta dalla BCE. Si ritiene inoltre imprescindibile un approfondimento sull'emissione di titoli del debito pubblico fino a 500 milioni; per comprendere come verranno impiegati i fondi raccolti e le possibili ricadute su conti pubblici e welfare. Indispensabile, poi, per la CSU, la definizione di un “preciso iter di confronto” in vista del prossimo assestamento di bilancio e del previsionale 2021; e questo – si sottolinea – “per evitare il ripetersi di quanto accaduto nei mesi scorsi”. Il riferimento è alla recente approvazione della legge di assestamento di bilancio; avvenuta – si rimarca – in una situazione di “assoluta carenza di dialogo” con le parti sociali.

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