Dieci anni di euro, ma senza celebrazioni ?

Dieci anni di euro, ma senza celebrazioni ?.
Sognata e voluta dai grandi europeisti, destinata ad essere stabilizzatore delle economie e guardiano dell’inflazione, la moneta unica europea era e resta una scommessa.
1 gennaio 2002: l’euro entra nelle tasche degli europei di 11 paesi e manda in pensione, insieme alla lira, monete storiche come franco, marco e scellino. E’ divisa per 17 stati - ultima nel 2011 l’Estonia a completare la squadra - per 330 milioni di cittadini.
10 anni di vita, ma alle spalle una lunga gestazione: prima Ecu, dal ‘95 Euro e nel ‘98 è codificato il rapporto di cambio delle undici valute nazionali, che si fonderanno: per l'Italia, 1.936,27 lire. Moneta virtuale dal ‘99, nel 2002 il tanto temuto changeover, che dà il via a dieci anni a fasi alterne. Fra successi e tensioni, si approfondiscono le divisione fra “euro convinti” ed “euro scettici”. Nel 2008 arriva la crisi ad armare il dibattito, fino ad oggi. Fallimento greco, recessione globale: si chiede più potere alle istituzioni, BCE in testa.
L’euro in crisi pesa e mina valute come la sterlina, pure il dollaro: 6300 miliardi bruciati dai mercati mondiali proprio sulla scia della crisi dei debiti nel Vecchio Continente.
Compleanno amaro? Questa la percezione, almeno per i consumatori: in 10 anni, 10 mila euro in meno a famiglia per Condacons, che stima una potere d’acquisto a - 40%.

a.s.

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