Lavoro agile: “una risposta concreta in tempo di pandemia”, rimarcano i Segretari Tonnini e Lonfernini

Dopo l'approvazione all'unanimità del progetto di legge, la palla passa alle organizzazioni datoriali e sindacali per la contrattazione collettiva

La necessità di prevenire i contagi sui luoghi di lavoro ha reso irrimandabile questa legge, che riguarda sia il pubblico che il privato, e fissa le caratteristiche salienti del lavoro agile: la flessibilità oraria, l'alternanza tra prestazione svolta da remoto e in azienda, con una prevalenza di quest'ultima, e ovviamente l'utilizzo di strumenti informatici. Per il resto “stessi diritti, doveri e trattamento economico”. Il tutto nell'ottica di una sempre maggiore digitalizzazione.
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Si punta insomma a coniugare la competitività d'impresa con una migliore conciliazione dei tempi della vita privata e lavorativa; anche per questo è stato messo nero su bianco il diritto/dovere alla disconnessione. Requisito base è un accordo scritto fra le parti, che disciplini l'esecuzione della prestazione: dalla location ai tempi di riposo, fino alle eventuali attività di formazione. Particolare attenzione alla sicurezza, ma anche alla privacy: vietati, infatti, strumenti per il controllo visivo. Tocca ora alle organizzazioni datoriali e sindacali definire, entro fine anno, un accordo che fra le altre cose regoli gli aspetti più delicati, dal punto di vista contrattuale. Dal Segretario Lonfernini l'auspicio che questa partita si chiuda “molto prima del 31 dicembre. Già previsti incentivi per gli imprenditori che impieghino in lavoro agile dipendenti con figli disabili o minori di 12 anni. Lo sgravio contributivo è del 50% sulle ore lavorate. Significativa, infine, l'approvazione all'unanimità della Legge, in Consiglio Grande e Generale.

Il Segretario di Stato agli interni, dal canto suo, parla di una “grande sfida per tutto il mondo del lavoro”. “Per quanto riguarda il Settore Pubblico Allargato – afferma Elena Tonnini – la legge avrà senz'altro ricadute positive in termini di costi e riorganizzazione che, naturalmente – conclude -, saremo pronti a monitorare”.

Nel servizio l'intervista a Teodoro Lonfernini – Segretario di Stato al Lavoro

Leggi il comunicato stampa congiunto


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