POLITICA ITALIA

Caso Regeni, quattro 007 egiziani a processo in febbraio

La famiglia del ricercatore ucciso nel 2017: "Oggi è una bella giornata". Presidenza del Consiglio dei ministri sarà parte civile

Domani di nuovo in aula alla Camera la legge sul salario minimo, ma non sarà nella versione originale presentata dalle opposizioni, ma in una completamente riscritta dalla maggioranza in commissione Lavoro. Il nuovo testo prevede una delega al governo a emanare entro sei mesi decreti legislativi che assicurino ai lavoratori trattamenti retributivi equi; contrastino il lavoro sottopagato e la concorrenza sleale; stimolino il rinnovo dei contratti collettivi.

Il generale Roberto Vannacci invece, che oggi doveva iniziare l'affiancamento prima di assumere il nuovo incarico, di capo di Stato Maggiore del comando delle forze operative terrestri, appena arrivato nel suo nuovo ufficio gli è stato notificato l'avvio dell'inchiesta formale nei suoi confronti, a causa delle controverse opinioni contenute nel suo libro “Il mondo al contrario”, dove ad esempio definiva i gay non normali, per il quale era stato sospeso dal suo vecchio incarico, e si è subito preso un mese di licenza, “per motivi familiari”. A seguito dell'inchiesta potrebbero arrivare per lui provvedimenti disciplinari.

Novità anche per la vicenda Regeni, il gup di Roma ha rinviato a giudizio i quattro 007 egiziani accusati del sequestro e dell'omicidio di Giulio Regeni, avvenuto al Cairo tra gennaio e febbraio 2017: il processo è stato fissato al prossimo 20 febbraio, con le accuse di concorso in lesioni personali aggravate, omicidio aggravato e sequestro di persona aggravato. “L'assenza degli imputati non ridurrà il processo ad un simulacro”, promette il pm, mentre la Presidenza del Consiglio dei ministri sarà parte civile. “Oggi è una bella giornata”, ha commentato la famiglia Regeni.

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