“Era amore vero”: oggi la verità di Manuela Bianchi, oltre il paravento
Riprende l’interrogatorio decisivo. La nuora di Pierina accusa Dassilva: “Mi disse di stare zitta dopo il delitto”.

Riprende questa mattina alle 9.30, nel Tribunale di Rimini, l’interrogatorio di Manuela Bianchi, nuora di Pierina Paganelli e figura chiave nel caso del delitto avvenuto il 3 ottobre 2023. Nella giornata di ieri, per oltre nove ore, la donna ha ricostruito la sua relazione con Louis Dassilva, il vicino di casa senegalese accusato dell’omicidio della 78enne. "Louis è l’uomo che ho amato di più nella mia vita", ha dichiarato, rendendo chiaro il legame passionale che, secondo gli inquirenti, potrebbe aver spinto Dassilva a compiere l’efferato gesto.
Manuela ha risposto con lucidità alle centinaia di domande poste dalle parti, sempre schermata da un separé per evitare influenze esterne. Nessuno scambio di sguardi con Dassilva, seduto a pochi metri di distanza. Ha raccontato il primo bacio, il primo incontro, l’evoluzione della relazione, fino al giorno dell’omicidio.
Proprio oggi si affronterà la parte più delicata: il racconto di quanto accadde dopo il delitto e le sue dichiarazioni del 4 marzo, quando raccontò di essere stata avvisata da Louis della presenza di un corpo, e di essere stata invitata al silenzio. La difesa del 35enne contesta questa versione e promette battaglia. Si annuncia un confronto serrato.
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