RIMINI

Operazione "Privè" a Rimini: processo per 18 indagati

Accusati a vario titolo di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione

Operazione "Privè" a Rimini: processo per 18 indagati.

Sono 18 le richieste di rinvio a giudizio emesse dal pm Davide Ercolani nell'ambito dell'inchiesta "Privè": le accuse sono detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Secondo quanto ricostruito e riportato dei quotidiani riminesi, nei locali dell'ex Lady Godiva di Rimini scorreva droga a fiumi e venivano offerte ai clienti notti di sesso mercenario i cui profitti finivano nelle tasche degli organizzatori. Già nel 2018, per il secondo capo di imputazione, erano stati incarcerati Vittorio De Leo, di fatto uno de gestori del locale, e Rodolfo Luciani, socio della società. Domiciliari per Filippo Catrani, allora incensurato, gestore e legale rappresentante della società. Catrani e Luciani ora dovranno anche rispondere del reato di aver trasformato il locale in un luogo dedito allo spaccio e al consumo di droghe.

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