GUERRA IN UCRAINA

Boris Johnson a Kiev, incontro con Zelensky; Borrell: "Ucraina vincerà sul campo di battaglia"

"Il primo ministro si è recato in Ucraina per incontrare di persona il presidente Zelensky e mostrare la sua solidarietà al popolo ucraino", ha riferito un portavoce di Downing Street, aggiungendo che i colloqui si concentrano su ulteriori aiuti "militari e finanziari" offerti dalla Gran Bretagna. Boris Johnson è il primo leader del G7 a recarsi a Kiev dall'inizio dell'invasione russa il 24 febbraio scorso. Ieri c'era stata la visita della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Controverse le dichiarazioni del presidente ucraino: nella stessa giornata ha ammesso di odiare l'esercito russo per i massacri ma ha anche dichiarato di essere disponibile a colloqui con la Russia. L'Ucraina vincerà la guerra "sul campo di battaglia", ha invece scritto su Twitter l'Alto rappresentante per la politica estera della Ue Joseph Borrell, sottolineando che sono in arrivo a Kiev altri 500 milioni di euro per l'acquisto di armi

Intanto dopo Bucha e Kramatorsk, scoperto un nuovo massacro in Ucraina: trovati 132 corpi di persone torturate e uccise a Makariv, nella regione di Kiev. La città è stata liberata poche ore prima delle immagini (vedi video) girate il 24 marzo ma l'eccidio è stato scoperto solo nelle ultime ore. In alcune case i militari russi "hanno lanciato le granate nei rifugi, perché non volevano ci nascondessimo" hanno raccontato gli abitanti di Makariv all'inviato dell'ANSA sul posto. Altri hanno anche riferito di "spari alle auto in strada dagli elicotteri ". "I gruppi di militari si alternavano - spiegano ancora gli abitanti - e gli stessi soldati ci dissero di scappare perché sarebbero arrivati gli 'udmurt' e i 'buryat'" riferendosi all'etnia dei miliziani della brigata dell'estremo oriente russo che avrebbe compiuto i massacri di Bucha. Secondo l'ultimo aggiornamento almeno 360 i civili uccisi, compresi 10 bambini, nella città a nord di Kiev, simbolo della barbarie di questa guerra. Ad affermarlo la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova secondo la quale proprio lì "c'era il quartier generale del leader ceceno Kadyrov".

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