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Libia devastata dall'uragano Daniel: 10mila dispersi e intere città spazzate via

A rendere incerti i numeri del disastro è la delicata situazione politica del paese, diviso tra due governi

di William Marzi
12 set 2023
Gli effetti dell'alluvione
Gli effetti dell'alluvione

È una vera catastrofe umanitaria quella causata nella notte tra domenica e lunedì dall’uragano Daniel. Un muro di pioggia che si è abbattuto sulla Libia orientale causando inondazioni e almeno 2500 vittime secondo la TV del Qatar Al Jazeera. Dall’Arabia Saudita si parla invece di 6.000 morti mentre Croce Rossa e Mezzaluna Rossa riferiscono di almeno diecimila dispersi.

A rendere incerti i numeri del disastro è la delicata situazione politica del paese, diviso da lotte intestine e da due governi. Quello nella zona ovest riconosciuto dalla comunità internazionale e quello orientale supportato da Egitto, Emirati e Russia.

Proprio in questa seconda regione si trova la città di Derna, quella maggiormente colpita, dove il crollo di due dighe ha liberato in strada oltre 33 milioni di metri cubi d’acqua. I ministri di questa regione hanno parlato di un 25% della città completamente distrutto. Interi isolati cancellati dalle mappe.

Dall'Italia il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato l’immediata partenza verso la Libia di una squadra della Protezione Civile e attive sono anche le associazioni di solidarietà sammarinesi. Carità senza Confini ha aperto la raccolta sui suoi conti correnti e invita la popolazione sammarinese, sempre generosa nei momenti più difficili, a versare presso i seguenti IBAN il proprio contributo, indicando la causale “Terremoto Marocco” e/o “Inondazione Libia”:

CASSA DI RISPARMIO RSM - IBAN SM 88 V 06067 09801 000010105851

BANCA AGRICOLA COMMERCIALE - IBAN SM 86 A 03034 09804 000040100038

BANCA DI SAN MARINO - IBAN SM 56 V 08540 09802 000020105835

Raccolta avviata anche dalla Croce Rossa Sammarinese: le donazioni possono essere effettuate presso tutte le banche sammarinesi, nei conti correnti della CRS, con la motivazione: Terremoto in Marocco e alluvione in Libia.

La catastrofe libica arriva a pochi giorni di distanza dal terremoto che ha colpito il Marocco. In queste ore è salito a quota 2.900 il numero dei morti mentre si continua a scavare tra le macerie anche se sono ormai nulle le probabilità di salvare ulteriori vite umane.





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