GUERRA

Ucraina: previsto colloquio telefonico Erdogan-Putin-Zelensky

L'Unione Europea intanto lavora a compromessi sulle sanzioni

Il presidente turco Erdogan ha annunciato che domani chiamerà Putin e Zelensky per invitarli a "utilizzare tutti i canali del dialogo e della diplomazia" e fermare la guerra. Erdogan però si è mostrato pessimista sugli esiti del conflitto: "Sembra che gli eventi si stiano sviluppando negativamente ogni giorno che passa".

La Russia, ha aggiunto, "non vede di buon occhio e non sostiene l'ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato" e la Turchia ribadisce il suo no: "Fino a che sarò capo dello stato – sottolinea - non diremo mai sì all'ammissione di Paesi che sostengono il terrorismo. Helsinky e Stoccolma non sono onesti”.

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Le forze ucraine intanto affermano di essere in una "posizione difensiva difficile" a Severodonetsk, la città assediata dai russi nella regione di Lugansk. Il leader ceceno Kadyrov sostiene che la città è "sotto il completo controllo" dei suoi militari. Le autorità di Mariupol denunciano nuove atrocità da parte dei russi mentre l'Europa lavora a compromessi sulle sanzioni.

La proposta è quella di tenere fuori dall'embargo il petrolio russo dell'oleodotto dell'Amicizia, quello che porta greggio ai Paesi dell'Ue orientale e, soprattutto, all'Ungheria. In caso di luce verde il capitolo sanzioni sarà inserito nelle conclusioni del summit. La proposta andrebbe incontro alle richieste di Viktor Orban e taglierebbe fuori dall'embargo il petrolio diretto all'Ungheria ma anche a Germania e Polonia, fattore sul quale l'unanimità potrebbe vacillare.

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