EUROPA

Accordo Ue: il governo di Andorra minaccia lo stop sul "dossier banche"

Il primo ministro Xavier Espot: "Se la Commissione non si sposta dalla prima posizione nei servizi finanziari, saremo i primi a dire loro, con rammarico, di no".

Dopo la recente uscita del Principato di Monaco dai negoziati, San Marino e il Principato di Andorra proseguono la trattativa con la Commissione Ue per l'Accordo di Associazione, ma se sul Titano si respira un clima propositivo e di fiducia, con le dichiarazioni rilasciate anche di recente dal Segretario di Stato agli Affari Esteri Beccari, lo stesso non può dirsi per il micro-stato pirenaico. In una conferenza stampa, nella giornata di ieri, il primo ministro Xavier Espot ha affermato - di fronte alle telecamere dell'emittente andorrana RTVA - che se la Commissione Ue non si sposta “dalla prima posizione nei servizi finanziari, noi saremo i primi a dire loro con rammarico, di no. Siamo molto dispiaciuti, ma non porteremo l'accordo così com'è per ratificarlo al Consiglio Generale o ad un referendum”. “Le entità bancarie europee – ha precisato - non devono essere in grado di operare in Andorra finché gli andorrani non potranno farlo in Europa”. Alcuni partiti di opposizione del Principato pirenaico – compreso “Concordia”, che è il maggiore – hanno intanto chiesto apertamente la sospensione dei negoziati, così come ha fatto Monaco a metà settembre.

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