l'Aula si confronta sui migranti. L'indifferenza è vietata

Valentini parte dall'appello del Segretario Generale del Consiglio d'Europa per riferire in Aula sulla situazione migranti. L'appello invita a recuperare il concetto di condivisione fra gli Stati membri dell'organizzazione di Strasburgo: tutti hanno il dovere di fornirsi, l'uno con l'altro, un supporto immediato. "Le persone che sono nel territorio dell'Europa devono poter godere degli stessi diritti dei cittadini europei" : ovvero, nessuno è autorizzato a ledere la dignità dei migranti. L'Alto Commissariato Onu per i rifugiati e la Banca per lo sviluppo del Consiglio d'Europa chiedono contributi volontari per finanziare i progetti straordinari già avviati. Il governo sceglie di accogliere i minori, progetto che intende condividere con la popolazione, puntando a progetti mirati. Già contattate le organizzazioni internazionali per un aiuto temporaneo - molti di questi soggetti sono in fase di ricongiungimento famigliare, precisa Valentini - con il coinvolgimento dello Stato (per assistenza sanitaria e istruzione) ma anche di privati, per il sostentamento. Nei prossimi giorni il gruppo di coordinamento incontrerà le organizzazione di volontariato per quantificare la nostra disponibilità. Questo non significa, puntalizza Valentini, che ci sottraiamo alle analisi dei fenomeni che hanno comportato questo esodo e su come farvi fronte. Non sono soluzioni semplici quelle che si possono trovare ma, anche i piccoli Paesi hanno un ruolo. Si tratta infatti di ripensare il ruolo degli organismi internazionali di fronte a una sfida storica che l'Europa non aveva messo in conto ma che bisogna dimostrare di saper affrontare.  Bandito ogni atteggiamento di indifferenza, la risposta di San Marino, anticipa, sarà sicuramente significativa. Gerardo Giovagnoli invita la diocesi della Repubblica a non lasciar cadere l'appello lanciato dal Papa. Non si sollevano muri di fronte a questi problemi - sottolinea il capogruppo del Psd.  L'idea lanciata dal Segretario Morganti non era peregrina, aggiunge. Vediamo cosa si può fare anche all'esterno della Repubblica. Insomma, conferma Giovagnoli, la nostra parte la dobbiamo fare. E fra due settimane, anticipa, saremo chiamati a illustrare al Consiglio d'Europa quali sono le iniziative intraprese da San Marino. Serve una risposta veloce. Bisogna risolvere i prolemi nei paesi d'origine, premette Mariella Mularoni del pdcs. Ma egoismo e indifferenza, sottolinea, non ci devono lasciare insensibili di fronte a questo dramma. D'accordo sull'accoglienza ai bambini in modo sostenibile per la nostra realtà. L'accoglienza, conferma, sarà la grande sfida dell'Europa. E chiede all'Aula di lavorare tutti insieme a un ordine del giorno.  Il capogruppo di Sinistra Unita accoglie con favore la proposta del governo di fornire asili ai profughi più piccoli. Sinistra Unita non era d'accordo nell'utilizzare la colonia di Pinarella,  afferma Tony Margiotta, perchè la struttura è sammarinese ma il territorio italiano, Si ai minori ma anche alle famiglie, aggiunge, per rispondere all'appello del Papa. Roberto Ciavatta, Ivan Foschi e Federico Pedini Amati invece, contestano al Segretario agli esteri una interpretazione - volutamente errata - della convenzione del Consiglio d'Europa relativa all'errore giudiziario. San Marino si doveva adeguare a un testo sottoscritto da 25 anni, affermano, e ribadito da un impegno che l'Aula ha dato al governo 6 mesi fa. La questione, ricordano, è riferita a un caso particolare, a una persona che vive sulla propria pelle - da una ventina d'anni - il peso di un errore giudiziario. Sul Titano manca una norma che lo contempli e che permetta il risarcimento qualora l'errore giudiziario sia riconosciuto. E questo, accusano, non si vuole fare.


Sonia Tura

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